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gio 24 nov 2016 08:11 ~ ultimo agg. 08:13
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Quali sono le motivazioni della scelta, visto che “il PD fino a poco tempo fa era decisamente dalla parte della scuola statale“? Chi garantisce che il privato non corrisponderà stipendi bassi e ridurrà il personale? E con che criteri sarà scelto? Sono alcune delle domande che il Popolo della Famiglia di Rimini pone direttamente all’Amministrazione Comunale sul tema dell’esternalizzazione dii servizi scolastici. E quali benefici concreti e tangibili deriveranno per i bambini e per le loro famiglie da questa proposta avanzata dal Comune?

Nella nota firmata da Daniele Ridolfi c’è anche una provocazione sul principio di Sussidiarietà (riconosciuto in ambito scolastico ai tempi del 2° Governo D’Alema e tuttora vigente) che prevede che sia il privato a fare un “favore” al pubblico: ecco, non vorremmo che ora avvenisse il contrario, cioè che sia il pubblico, tramite l’appalto della gestione dei servizi, a fare un favore al privato”.

Per finire con le preoccupazioni sulla continuità didattica: “spesso i soggetti privati, oltre a prevedere una riduzione del personale docente e non, attuano anche una “rotazione” tra docenti, facendo venire meno la continuità educativa, affettiva, didattica e di fiducia che s’instaura tra i bambini e le maestre (visto che stiamo parlando di scuola “materna”) e che è molto importante per una buona crescita dei bambini. Chi ci garantisce che non succederà anche in questo caso?”

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