21 novembre 2018

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Angela Gio Ferrari, autrice di “Graffiti dell’anima”, incontra il Lions e gli studenti di Einstein e Valturio

Angela Gio Ferrari

in foto: Uno dei graffiti

“Graffiti dell’anima” è un libro-iniziativa di Angela Gio Ferrari nato per sensibilizzare i giovani sul tema del rispetto della vita, anche sulle lingue d’asfalto. Il libro presenta fotografie di graffiti di giovani, compagni di scuola o di lavoro, amici d’infanzia, del bar o della discoteca di ragazzi che hanno avuto seri incidenti stradali, disegnati in attesa di un responso dei medici sui muri che circondano i Centri di rianimazione dell’Ospedale civile di Brescia.

“Svegliati”, “Quando ti svegli?”, “Ti stiamo aspettando, basta dormire!”. “Sbrigati, abbiamo bisogno di te!”, “Non lasciarmi!”, “Apri gli occhi!”, “I tuoi bei pensieri mi mancano, chissà cosa starai pensando ora. Svegliati presto così potrai raccontarlo. Ciao, la tua sorellina”, “15 anni sono troppo pochi per lasciarci, svegliati, torna con noi”, “È già il 5° giorno che dormi: svegliati, non pensi che possa bastare?” Parole nate dal cuore di chi aspetta impotente di fronte alla vulnerabilità della vita.

Angela Gio Ferrari“L’origine di queste immagini e del libro – racconta l’autrice è da far risalire a quel giorno in cui per casualità ho percorso le scale antincendio dell’ospedale Civile di Brescia e, nascoste tra i nove piani delle scale, ho trovato nove piani di scritte sui muri, nove piani di disegni, nove piani di disperazione, di rassegnazione, di speranza, di frammenti di canzoni, nove piani di lacrime versate. Credevo di trovarmi in un girone dantesco. Avevo come la sensazione che quei muri mi stessero dicendo di portare via con me quelle scritte. Le lunghe attese, la disperazione della morte o il sorriso per una vita salvata hanno spinto molti a “graffiare” la pagina bianca della parete con delle scritte”.

Angela Gio Ferrari è riuscita a fotografare quelle lettere scritte sui muri prima che fossero rimosse. “Graffiti dell’anima è dedicato a chi non c’è più e a chi può fermarsi ancora a riflettere sul valore della vita, sua e degli altri – continua l’autrice –. Per coloro che sono sulla strada il sabato sera, dopo una serata con gli amici, ma anche il lunedì pomeriggio, per coloro che la patente l’hanno presa da poco ma anche per coloro che vanno a piedi per raggiungere la fermata di un autobus. Per coloro che escono di casa e per tutti coloro che intendono tornarci!”

L’idea iniziale nata dal libro si è trasformata così nell’Associazione “Legati alla vita”, che promuove una serie di conferenze itineranti all’interno degli Istituti scolastici, negli oratori, nei Comuni con il fine di rafforzare il senso di responsabilità e di prudenza nei giovani.

Nei prossimi due giorni Angela Giò Ferrari sarà a Rimini: questa sera (martedì 22 novembre) all’Hotel National in un meeting serale del Lions Club Rimini Riccione Host e mercoledì mattina presso l’aula magna Valturio/Einstein, in due turni: dalle 9.30 alle 11 con gli alunni del Liceo Scientifico Einstein e dalle 11 alle 12:30 con gli alunni dell’Istituto Tecnico Economico Statale Valturio.

Gli incontri riminesi sono organizzati da Grazia Urbini, vicepresidente del Lions Club Rimini Riccione Host e vicepreside dell’ITES “Valturio”.

Seneca diceva: “Che senso ha fare della morte l’ultimo traguardo di una corsa veloce”.

Redazione Newsrimini

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