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Scuole infanzia, emerge ipotesi esternalizzazione. FP Cgil: che futuro per servizi e personale?

RiminiScuola

20 settembre 2016, 17:55

in foto: repertorio

A sollevare la questione è la Funzione Pubblica della CGIL di Rimini: il Comune di Rimini avrebbe in progetto di esternalizzare nel prossimo triennio un asilo e cinque scuole materne. Una prospettiva emersa a luglio, a quanto riferisce la CGIL, in un incontro tra il Dirigente al Personale del Comune di Rimini e l’Assessore al Personale Gloria Lisi con i sindacati di categoria. Del progetto i canali ufficiali dell’Amministrazione non hanno mai parlato, ma evidentemente la notizia si è diffusa anche per canali alternativi: proprio ieri il video di un riminese che esprimeva il suo sdegno per la privatizzazione è diventato virale su Facebook.

Il Comune a settembre ha proceduto all’assunzione di 10 insegnanti di scuola dell’infanzia attingendo dalla graduatoria dell’ultimo concorso, anche alla luce della necessità di ricollocare altrettante maestre non più idonee a stare in aula per motivi fisici ma – spiega la FP CGIL – saranno le ultime assunzioni proprio alla luce della previsione di attivare il bando per l’esternalizzazione.

Una prospettiva che vede il sindacato decisamente contrario: se il servizio offerto nel Comune di Rimini ha un gradimento di 9,4 su 10, come sottolineato dallo stesso assessore alla scuola Morolli a inizio anno scolastico, perché cambiare? E con quali prospettive, soprattutto per il personale precario ancora in graduatoria, si chiede il sindacato scettico anche sulla possibilità che sia sufficiente il Coordinamento Pedagogico a garantire un adeguato controllo sul servizio. La richiesta all’Amministrazione Comunale è di aprire un tavolo di confronto.


 

L’intervento della FP Cgil di Rimini:

QUALE FUTURO PER IL PERSONALE E PER I SERVIZI 0-6 ?

Il 15 settembre anche a Rimini si è aperto ufficialmente l’ anno scolastico 2016 / 2017 , l’Assessore Mattia Morolli nel salutare l’ avvio e l’ apertura delle scuole di ogni ordine e grado si è soffermato ed ha avuto parole di encomio sui servizi educativi del Comune di Rimini e sul personale che vi lavora , ha ricordato l’ alto gradimento su questi servizi nel report di “ customer satisfaction “ che è 9,4 su una scala di 10 . “ Dietro ci sono facce , storie e vissuti che ci parlano lontano dai riflettori della storia più bella della nostra comunità , quella di chi prende i nostri figli per farli diventare ragazzi , uomini , cittadini di domani “ , l’ Assessore Morolli ; con semplicità ed efficacia , ha tradotto quelli che sono i principi e i cardini dell’ agire educativo , la condivisione di un’ immagine ben definita d’ infanzia che dà voce al bambino . Ogni bambina e bambino è un soggetto unico , curioso , capace , intelligente , che apprende in modo competente e attivo , le cui potenzialità necessitano di essere sostenute e incoraggiate .

Il bambino è un co-creatore di conoscenze, che cerca e ha bisogno dell’ interazione con altri bambini e con gli adulti che lo circondano per crescere . I servizi educativi 0-6 che accolgono le bambine e i bambini non possono essere servizi qualunque ma dovranno poter offrire loro, esperienze educative significative e di qualità . “ l’istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai 6 anni “è finalmente diventata oggetto di legge dello Stato, seppure come organizzazione sindacale abbiamo chiesto di tenere aperta una discussione di merito, una battaglia sembra ormai vinta; riscattare l’ educazione dei più piccoli dall’ umiliante menzione dei Nidi come servizi a domanda individuale a riconoscergli la dignità che meritano inserendoli nel sistema integrato di educazione e istruzione .

Nel mese di luglio , poco prima della conversione in legge del DL 113 / 2016 EE.LL. il Dirigente al Personale del Comune di Rimini e l’ Assessore Gloria Lisi, hanno convocato i sindacati di categoria e gli RSU, dettando (perché di cartaceo non è stato consegnato nulla) il quadro sul personale dei Servizi Educativi della prima infanzia, puntando il dito sull’età anagrafica, la percentuale del personale over 50 è più alta rispetto alle over 30/ 40 ed almeno 10 tra insegnanti ed educatrici , dovranno essere ricollocate perché inidonee alla mansione per motivi fisici, restano 24/ 25 posti, destinati sicuramente ad aumentare per pensionamenti, da ricoprire. I posti resisi vacanti, più quelli che lo saranno nel triennio, non possono essere ricoperti da personale a tempo determinato, ma obbligatoriamente da personale a tempo indeterminato. Il Comune di Rimini nel mese di settembre ha proceduto all’assunzione di 10 insegnanti di scuola dell’infanzia attingendo dalla graduatoria del concorso appena espletato, ma saranno le ultime assunzioni, perché la prospettiva è quella di attivare nel prossimo triennio un bando per l’esternalizzazione di scuole e nidi (5 scuole e un Nido). La O.S. FP CGIL ha manifestato un forte disappunto su tale scelta ; la CARAMELLA del Coordinamento Pedagogico usato come unica garanzia di regia pubblica, l’abbiamo rifiutata, chiedendo dove fosse un progetto educativo vero di organizzazione/riorganizzazione dei servizi educativi, un esempio; i due Nidi del Comune, da 6 anni affidati all’ ASP Valloni (da aprile 2016 le due Asp, Valloni e Verucchio sono un’ unica Asp) che sorte dovranno affrontare? Anche per questi due Nidi il gradimento e la qualità del servizio sono alti ma per le educatrici non c’è futuro, anche loro sono la Spina Dorsale dei servizi, sul Coordinamento Pedagogico non sono stati fatti investimenti ed è difficile pensare che si possa sempre dare senza ricevere, il percorso non può essere a senso unico. Il DL 113 / 16, ora è applicabile e dà un indirizzo decisamente diverso dalla proposta dell’Amministrazione del Comune di Rimini, l’ art 17 del DL, fortemente voluto dalla FP CGIL, è chiaro nel suo impianto: reca disposizioni in materia di assunzioni (in deroga alla normativa vigente) a tempo indeterminato effettuate dai commi relativamente al personale educativo e scolastico delle scuole dell’infanzia e degli asilo Nido, introduce due nuovi commi il 228 bis e il 228 ter alla legge 208/15, le rende possibili attraverso un piano triennale straordinario anche ricorrendo a specifiche procedure di stabilizzazione nel triennio scolastico 2016 -2018 e comunque sino al 31.12.2019 ….. Non si comprende come un servizio che ottiene un GRADIMENTO del 9,4 su una scala di 10 debba cambiare rotta. I Servizi della prima infanzia del Comune di Rimini sono un chiaro esempio di Buon Funzionamento della macchina Pubblica, esempio di “efficienza ed efficacia” . L’Amministrazione, gli Amministratori , i Funzionari e i Politici , devono dare una risposta al personale precario inserito in due graduatorie valide per assunzioni a tempo indeterminato, devono rispondere ai cittadini, che non pagheranno meno un servizio esternalizzato, devono spiegare perché vogliono abbandonare la “ Spina Dorsale” e in cambio di cosa? La FP CGIL sta al merito e chiede l’apertura di un tavolo di confronto per un percorso di stabilizzazione di tutto il personale precario del Comune di Rimini

 

Redazione Newsrimini

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