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di Redazione   
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mar 10 nov 2015 16:25 ~ ultimo agg. 16:26
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Con un emendamento alla delibera del piano strutturale approvata la scorsa settimana in consiglio comunale, il sindaco di Rimini Gnassi propone un nuovo casello dell’A14 al servizio di aeroporto e Gros, all’altezza della zona artigianale di via Montescudo e San Martino Montelabbate.

Da Giorgio Pruccoli, consigliere comunale del PD e già sindaco di Verucchio, arriva subito un plauso: “Per una più fluida e corretta viabilità del Comune di Rimini è giusto e fondamentale gestire il traffico diretto al Gros e all’aeroporto. In molti casi si tratta di mezzi pesanti che, una volta usciti dal casello di Rimini Sud, si collocano sulla Statale per poi dirigersi in Via Coriano, con destinazione la prestigiosa e rinomata cittadella del commercio: uno dei cuori dell’industria e dell’artigianato nel riminese, con oltre 170 attività commerciali. Inoltre, soprattutto nel periodo estivo, i mezzi gommati generati dall’aeroporto non mancano di certo. E, fortunatamente, con la crescita prevista del “Fellini” in termini di voli e presenze, la situazione sicuramente va affrontata”.

Un terzo casello dell’A14 andrebbe incontro anche ad altre esigenze: “Non dobbiamo dimenticare i mezzi pesanti che, diretti nell’entroterra, fanno transito sulla SS16 per completare i loro percorsi.
Poi bisogna tenere in stretta considerazione altre due strutture che, per le attività che svolgono, attirano da fuori Rimini considerevoli flussi di persone sulla principale arteria stradale della città: l’Iper “Le Befane” ed il “105 Stadium”. 

Tenendo presenti i dovuti studi sulla fattibilità, Pruccoli si impegna già da ora a interessare la Regione perché sostenga per quanto di sua competenza l’idea.
E annuncia la presentazione nei prossimi giorni di una risoluzione per rinominare il casello di Rimini Nord, “facendo in modo che sia chiaramente riconoscibile come porta di accesso alla Valmarecchia, riprendendo una vecchia idea dell’allora Sindaco di Santarcangelo Mauro Morri. Un territorio che riunificato amministrativamente nel 2009, ha affrontato passaggi difficoltosi come anche la creazione di un unica Unione coi comuni della bassa valle. Avendo la zona una vocazione turistica evidente e crescente, credo sia giusto che l’attuale denominazione muti in “Valmarecchia – Rimini Nord – Bellaria”.

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