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Bollettino lavoro. Diminuiscono assunzioni e contratti sempre più intermittenti

LavoroProvincia

1 agosto 2012, 15:25

Bollettino lavoro. Diminuiscono assunzioni e contratti sempre più intermittenti

Diminuiscono anche le persone avviate: sono 34.559, ben il 7,1% in meno rispetto al 2011. Dati sconfortanti se si guarda il primo trimestre dove si erano registrati incrementi superiori al 15% ma soprattutto se si considera che nel secondo trimestre si concentra, grazie all’inizio del lavoro stagionale, il 40% delle assunzioni di tutto l’anno.
E se un rapporto di lavoro inizia non è detto che duri a lungo. Cala, infatti, anche la percentuale di coloro che hanno iniziato a lavorare nel secondo trimestre e continuano ad essere impiegati alla fine dei tre mesi: dal 67,9 del 2011 si è passati al 64,7%. E’ solo grazie ai dati del primo trimestre che in provincia gli avviamenti complessivi hanno una variazione positiva rispetto al 2011. Diminuiscono invece le persone assunte passate dalle 47.672 dell’anno scorso alle 46.125 di quest’anno, con un meno 3,2%, segnale della maggiore frammentazione del lavoro dipendente. I settori più in crisi restano la manifattura, dove le assunzioni si sono ridotte di 500 unità, e l’edilizia che in un anno ha visto un calo degli avviamenti di oltre un quarto. Nel secondo trimestre sono diminuiti gli avviamenti anche nel commercio (-5%). Migliore la situazione per chi cerca lavoro nei settori dell’agricoltura e della pesca (1.862 avviamenti da inizio anno), ma anche nei servizi alle imprese, nel settore artistico, sportivo e del divertimento (3.944 assunzioni). Roccaforte delle assunzioni resta il turismo con alberghi e ristoranti, ma dopo il boom di assunzioni del primo trimestre dell’anno è netto il calo nel secondo trimestre. In complesso oltre il 90% dei nuovi rapporti di lavoro avviati quest’anno sono nel terziario. Anche se il lavoro dipendente a tempo determinato si conferma la forma contrattuale più usata, cresce in modo rilevante il contratto a chiamata, che riguarda il 30% dei neo assunti, 20mila persone. Più difficile trovare lavoro per chi non risiede in provincia, per gli immigrati e per i giovani. Sono calate del 20% le assunzioni dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni, anche a causa della nuova normativa sull’apprendistato.
I dati evidenziano anche tanti lavoratori maturi, spesso anche con più di 45 anni, che si vedono costretti a nuovi inserimenti lavorativi, nella maggior parte dei casi nel settore turistico.

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