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dom 22 lug 2012 11:37 ~ ultimo agg. 00:00
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“In merito alle notizie sugli sviluppi delle indagini della Procura sugli sfioratori a mare – scrive l’assessore all’ambiente Sara Visintinl’Amministrazione Comunale ritiene utile precisare che tutte le attività che vengono svolte sulle battigia sono regolate dal “Protocollo per disciplinare le iniziative del Comune di Rimini volte a garantire gli interventi di manutenzione del Canale Ausa e delle Fosse
Consortili Sortie e Rio dell’Asse a valle del Lungomare e della porzione di battigia interessata dallo scarico delle acque veicolate dalle Fosse
Consortili”.

La redazione del protocollo ha coinvolto i soggetti che a vario titolo hanno competenze o sono chiamati a svolgere attività.
La scelta di redigere il protocollo ha seguito di pari passo la presa in carico da parte dell’Amministrazione delle attività oggetto del protocollo stesso.
L’obbiettivo dichiarato dall’Amministrazione, stante la complessità e articolazione sia delle attività sia dei soggetti potenzialmente coinvolti
– circa una decina – era ed è quello di dare una risposta integrata, vagliata e condivisa che consentisse di operare, nel rispetto della legge,
per la tutela del nostro mare e della salute dei cittadini.
Per queste ragioni il protocollo tratta la filiera delle attività connesse partendo dalla segnalazione dell’apertura degli sfioratori da parte del Gestore del ciclo idrico integrato e la contestuale apposizione della comunicazione del divieto di balneazione, all’attivazione dei mezzi per l’immediato ripristino, la successiva comunicazione di chiusura degli sfioratori per arrivare al ripristino dei profili della battigia e la rimozione dei divieti trascorso il tempo indicato dall’ordinanza. E su questo profilo sono state date fin qui le indicazioni ai vari operatori.
“Su questo tema del ripristino delle condizioni della spiaggia dopo gli eventi piovosi che obbligano l’apertura degli sfioratori, come su altri temi – dichiara l’Assessore Visintin – l’Amministrazione ha richiesto ai vari soggetti un approccio integrato e di stretta collaborazione. Non ritengo il protocollo un lavoro concluso ma di sicuro è la prima volta che tali operazioni hanno avuto preventivamente il vaglio di una pluralità di soggetti coinvolti. Probabilmente, analogamente a quanto fatto in altre occasioni, – conclude l’Assessore – sarà utile confrontarsi anche con la stessa Procura, su un tema così complesso e altamente sensibile per il nostro sistema economico l’unità di intenti prima e la condivisione degli
strumenti operativi poi più che utile è necessaria e obbligatoria”.

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di Redazione
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