sabato 19 gennaio 2019
In foto: Finora sono arrivate nove medaglie: due d'argento e sei di bronzo. Angelo Vicini, presidente del Cons: "i risultati arrivati fino ad oggi sono secondo le aspettative che avevamo alla vigilia".
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gio 2 giu 2011 20:54 ~ ultimo agg. 00:00
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A metà dei Giochi dei Piccoli Stati d’Europa è tempo di bilanci provvisori per il Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese.
“Più che un bilancio lo definirei un percorso – attacca il presidente del Cons, Angelo Vicini, nell’incontro con i giornalisti al seguito della delegazione biancazzurra in Liechtenstein -, a cominciare dall’assegnazione dei Giochi del 2017 a San Marino. Eravamo abbastanza sicuri che sarebbe andata come auspicato, anche se all’ultimo momento c’è stato un ripensamento del Montenegro. Sono tutti entusiasti, ma ci sono grosse aspettative. Per continuare la nostra tradizione, abbiamo sempre presentato qualche idea innovativa, vorremmo cercare di pensare qualcosa di nuovo anche per il 2017”.

Poi l’obiettivo si sposta sui risultati colti dagli atleti sammarinesi nelle prime giornate di gara.
“I risultati arrivati fino ad oggi sono secondo le aspettative che avevamo alla vigilia – è sempre Vicini a parlare -. Dispiace per l’oro mancato nel ciclismo femminile su strada, ma la squadra ha dato una bella dimostrazione di compattezza. Soprattutto Roberta Monaldini e Daniela Veronesi si sono date una mano a vicenda, e questo non era così scontato dopo la decisione della Veronesi di non correre più per i colori sammarinesi. Poi, in volata è arrivato l’argento.
Uno dei nostri obiettivi è arrivare a un cambio generazionale. Alcuni atleti sono alla loro ultima edizione dei Giochi. Qualcuno ha detto di voler continuare. Questo fa piacere, ma il cambio avviene sempre lentamente. Ma sta avvenendo, e questo è importante, soprattutto nell’atletica leggera. Abbiamo visto una delle più promettenti (Martina Pretelli, ndr), che ieri ha sfiorato il podio nei 100 metri. Anche quello della pallavolo maschile è un gruppo molto giovane. A questo proposito, vorrei tornare su una frase detta nei giorni scorsi dal CT, Stefano Maestri: “il rammarico non deve essere nostro, ma di chi è rimasto a casa”. Concordo con quanto detto dal tecnico. Tra l’altro, molti atleti hanno beneficiato di finanziamenti, poi hanno guardato al risultato, senza mostrare attaccamento alla Nazionale”.

Sulle ultime due giornate dei LieGames 2011.
“Ci sono ancora due giorni di gare che potranno portare risultati positivi, magari anche quel benedetto oro che ancora ci manca in questa edizione”.

Il Cons sta pensando già al futuro dello sport sammarinese.
“Per noi è importante l’attività di promozione dell’attività giovanile. E’ il caso di ricordare che sono in corso di svolgimento i Giochi dei Piccoli Stati, ma è anche importante tenere presente che venerdì della prossima settimana ci sarà l’inaugurazione dei Giochi della Gioventù. Siamo riusciti a provare la cerimonia ieri, mi dicono abbia riscosso notevole successo”.

“I problemi principali che abbiamo dovuto affrontare sono dovuti alla dislocazione sparsa nei vari alberghi, che ha creato nei primi giorni qualche disagio negli spostamenti – aggiunge Bruno Gennari, capo missione -. Gli atleti hanno gradito molto la mensa, che dà loro l’opportunità di stare a contatto anche con gli atleti degli altri Paesi”.

“Il mio bilancio parte dal viaggio d’andata – dice Emanuele Vannucci, vice capo missione -, con la scelta obbligata di partire in pullman. La sosta è stata gradita dagli atleti, rispetto al solito Autogrill. La cerimonia d’apertura è stata all’insegna dell’informalità. Per quanto riguarda la nostra delegazione, abbiamo visto un buon gruppo, con diversi atleti che sono andati a fare il tifo per i sammarinesi impegnati nelle altre discipline”.

“Se devo definire questa edizione dei Giochi direi che è essenziale – a parlare è Eros Bologna, Segretario Generale del Cons -. Diciamo che saranno pronti lunedì. Peccato che domenica si torna a casa”.

Finora San Marino ha conquistato 9 medaglie, due d’argento e sette di bronzo (oggi ne è arrivata una nel nuoto con la giovane Clelia Tini).
“Bilancio soddisfacente no, ma siamo in linea con le previsioni. Oggi come oggi al massimo avremmo potuto avere un argento in meno e un oro in più, ma non sarebbe cambiato molto. Il bilancio va fatto, comunque, a fine Giochi. Anche perché le discipline sportive dove potremmo cogliere risultati importanti vivranno le loro finali nei prossimi giorni. Mi riferisco al volley femminile, al tennis e alla mountain bike femminile.
Faccio l’esempio del judo per parlare del ringiovanimento: è una squadra giovane che ha fatto anche qualche risultato. Anche nell’atletica leggera in prospettiva c’è la possibilità di ben figurare”.

(nella foto, un momento della conferenza stampa)

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