mercoledì 12 dicembre 2018
In foto: Nell’ultima seduta la Giunta della Provinciale ha riconosciuto il 12 giugno ‘giornata culturale e religiosa della Associazione Senegalese della Provincia di Rimini’ per celebrare il decimo anniversario dell’omicidio (il 27 giugno 2001) di Sarr Gaye Samba Diouf il 30enne senegalese ucciso in via Marvelli intervenuto in difesa di un fornaio riminese
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mer 8 giu 2011 16:03 ~ ultimo agg. 00:00
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La comunità senegalese tra le più radicate, antiche e numerose tra quelle straniere sul territorio riminese- organizza ogni anno uno dei più importanti incontri interreligiosi e culturali della componente Mouride, al quale partecipano autorità civili e religiose. Un’occasione di incontro e di scambio fra diverse religioni e culture aperto a tutti i cittadini della provincia di Rimini, non solo senegalesi e non solo stranieri.
Quest’anno si terrà Venerdì 10 giugno alle ore 11, presso la sede provinciale di Corso d’Augusto, nella sala del Consiglio. Verranno accolti in questa occasione il capo religioso della comunità Mouride –Mbacke Serigne Mame Mor, il Console Generale del Senegal in Italia, il Ministro degli Affari Esteri del Senegal, il Ministro dei senegalesi all’estero, oltre ad altri funzionari governativi e agli inviati della stampa senegalese al seguito. “La decisione della Provincia di Rimini di istituire la giornata culturale e religiosa dell’Associazione Senegalese assume una particolare valenza simbolica- ricorda l’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Rimini, Mario Galasso- A fine giugno 2011 cade infatti il decimo anniversario dell’omicidio, avvenuto il 27 giugno 2001, di Sarr Gaye Samba Diouf. Il trentenne senegalese ucciso in via Marvelli per essere intervenuto in difesa di un fornaio riminese, infastidito da alcuni giovani che reagirono aggredendolo. Una ferita dolorosa allora per Rimini che mise soprattutto in evidenza l’eroismo del cittadino senegalese che non esitò a sacrificare la sua vita per difendere un lavoratore in difficoltà. Un anniversario dunque importante che deve portare tutta la nostra comunità ad una profonda riflessione rispetto ai temi dell’inclusione, dell’accoglienza, della convivenza civile e democratica tra popoli, culture e religioni diverse. Sarebbe bello, a dieci anni esatti di distanza da quel tragico avvenimento, poter ricordare il gesto e il sacrificio di Samba dedicandogli una via nella città di Rimini’

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