Indietro
menu
Riccione

Pronto soccorso per uno scoiattolo ferito. In città ce ne sono almeno 50

In foto: I parchi di Riccione come Central park. Anche le aree verdi della perla verde sono infatti abitati dagli scoiattoli grigi; si stimano ce ne siano tra i 50 e gli 80.
di    
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
gio 18 nov 2010 13:35 ~ ultimo agg. 00:00
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Questa mattina uno di loro è stato trovato ferito da alcuni passanti nei pressi del municipio. Portato in comune, lo staff del sindaco ha provveduto a farlo arrivare al Centro di recupero degli animali selvatici del WWF di Rimini di via Orsini. Lo scoiattolo, un esemplare adulto, è stato probabilmente urtato da un auto.

Non tutti lo sanno, ma già da qualche anno gli scoiattoli sono una presenza familiare nei parchi, sui pini e sui lecci del centro di Riccione. “Secondo le nostre stime – afferma Antonio Cianciosi, ambientalista riccionese – la popolazione di scoiattoli grigi potrebbe aggirarsi sui 50-80 esemplari. Si tratta di scoiattoli grigi, una razza non autoctona, originaria del Nord America. Probabilmente sono stati immessi, liberati o fuggiti da gabbie, già dalla fine degli anni ’80. Il primo nucleo venne avvistato all’inizio degli anni ’90 sui pini di viale Ceccarini, ma è probabile che il nucleo si fosse acclimatato dapprima nel parco delle Magnolie”.
Negli anni, il primo nucleo si è allargato, sia per numero (come tutti i roditori, anche gli scoiattoli sono piuttosto prolifici) che per aree. Ne sono stati avvistati esemplari, infatti, sia all’Abissinia che alla Punta dell’Est, da un capo all’altro di Riccione, passando per il parco della Resistenza. Per lo scoiattoli, l’habitat dei parchi riccionesi è piuttosto favorevole, ricco com’è di pini domestici, altre conifere e lecci, delle cui ghiande il roditore è ghiotto. “Sono anche animali piuttosto confidenti verso l’uomo, quasi domestici – racconta Cianciosi – mi è capitato di avvicinarne uno fin quasi a porgergli del cibo con le mani. E’ il segno che sono poco selvatici e non vedono l’uomo come un pericolo”.

Notizie correlate
di Redazione   
VIDEO
di Andrea Polazzi