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Rimini

Vandalismo e disagio. Un segnale da non sottovalutare

In foto: La statua di Gesù rubata dal Presepe di Marina Centro, l'albero di Natale in piazza Cavour saccheggiato e risaccheggiato, la storica fontana di via Roma a Viserba danneggiata, il tentativo d'incendio alla pista del pattinaggio sul ghiaccio di Riccione.
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mer 5 gen 2005 13:08 ~ ultimo agg. 00:00
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Le cronache delle feste si sono riempite di atti vandalici, un fenomeno che non nasce ora ma che sembra avere un’impennata. Ma cosa c’é dietro questi episodi, a metà tra la bravata e il crimine? Ne abbiamo parlato con chi coordina i progetti per i giovani al Centro Zavatta e al Centro Giovani RM25, in Corso d’Augusto a Rimini, uno dei luoghi in cui si cerca di trasformare in stimoli positivi il bisogno dei ragazzi di esprimersi ed essere riconosciuti. Ascoltiamo Gabriella Maggioli.

Un paio di mesi fa, l’escalation del vandalismo a scuola. Oggi, il vandalismo urbano. Col rischio che a ogni moda del momento si accendano i riflettori, si diano etichette, si chiamino esperti per analisi rapide e giudizi esaurienti. Fino alla moda successiva, senza leggere poi tanto a fondo quel che c’é dietro la cronaca. E dagli operatori arriva allora un invito e una provocazione: parlare dei giovani può anche essere sbagliato, soprattutto se se ne parla senza parlare con loro. Ascoltiamo Guido Fontana.

 
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di Andrea Polazzi