lunedì 21 gennaio 2019
In foto: Alberto Marvelli è un santo di tutti e invita tutti alla Santità. E' ancora forte l'eco della grande festa di domenica a Loreto, che ha visto l'ingegnere riminese salire all'onore degli altari. Risuona con forza la formula con cui il Santo Padre, di fronte a 300mila persone, lo ha acclamato beato.
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mar 7 set 2004 13:00 ~ ultimo agg. 00:00
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Una tappa d’arrivo, ma anche una tappa di partenza per crescere nella fede. “Sarebbe stata inutile la grande attesa e la beatificazione di domenica– ha dichiarato il Vescovo di Rimini Mons. Mariano De Nicolò – se ora tutto si riducesse ad una candela accesa sulla tomba di Alberto”.

A Loreto tra i 5mila riminesi c’erano anche i rappresentati di alcuni movimenti. Comunione e Liberazione, accogliendo l’invito di Paola Bignardi durante il Meeting, era presente con una delegazione nazionale, ma anche con un gruppo locale guidato da don Giancarlo Ugolini, responsabile e assistente della Comunità di Rimini e da Roberto Gabellini, responsabile diocesano della Fraternità di CL. Significativa la presenza di 350 studenti delle scuole superiori, accompagnati da sacerdoti ed educatori, e degli adulti iscritti al pellegrinaggio con le loro parrocchie. I delegati nazionali hanno portato a Paola Bignardi una lettera di Mons. Luigi Giussani, in cui il fondatore del movimento rinnova la disponibilità delle comunità di Cl alla collaborazione tra tutte le realtà della chiesa, soprattutto nell’urgenza del tempo presente.

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