venerdì 18 gennaio 2019
In foto: "Piccolo o grande che sia uno Stato, quando c'è il talento viene fuori". Manuel Poggiali, il sammarinese già campione del mondo nelle 125 e nelle 250, spinge la nazionale olimpica della Repubblica del Titano ad andare forte come lui, a provare ad entrare nella storia.
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ven 13 ago 2004 15:49 ~ ultimo agg. 00:00
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“Siamo tutti abbastanza intelligenti – dice durante la presentazione della squadra in una trattoria della Placa sotto il Partenone – per sapere quello che dobbiamo fare e certo non devo dare consigli ai cinque atleti che sono qua. San Marino, non solo nella moto, si è levata già le sue soddisfazioni”.
Il suo momento nel mondiale non è granché: “Siamo abbastanza indietro – dice – i problemi ci sono, ci sono stati e ci saranno ma lavoriamo duro per risolverli”.
A lei che pratica uno sport così diverso, manca l’Olimpiade? “Intanto non mi rendo ancora conto di cosa sia, un’Olimpiade. E’ forse il momento
più importante dello sport, ma un mondiale è la stessa cosa. Poi, se facessero delle due ruote un evento olimpico, sarei contento di partecipare”.
I centauri sono famosi, qui ci sono atleti straordinari che nessuno conosce: “Dipende dall’audience e da strane situazioni. Basta pensare al golf, chiunque conosce Tiger Woods. Io, e credo
più o meno tutti in Italia, del secondo golfista mondiale non so nemmeno che faccia abbia”.
C’è un futuro per lei nel MotoGp? “Lo spero”.

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