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Fellini: la riflessione di Ravaioli. Al Guggenheim parata di ospiti

Rimini

30 ottobre 2003, 19:40

in foto: In occasione dei dieci anni dalla scomparsa di Federico Fellini, il Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli interviene con una riflessione sull'opera del maestro e il rapporto tra Rimini e il regista.
www.federicofellini.it
www.comune.rimini.it

“Mi accosto con molta umiltà al decennale della scomparsa di Federico Fellini. Non ho la pretesa di portare elementi nuovi o dire cose particolarmente sorprendenti sul grande regista riminese. Allorché domani mi recherò sulla sua tomba per posarvi un mazzo di fiori, sussurrerò una preghiera e un semplice ‘Grazie’. Credo in questo modo di interpretare il sentimento più vero della nostra città nei confronti del Maestro: Rimini- ed è questo l’elemento che maggiormente risalta a dieci anni dall’addio – non solo non ha dimenticato il suo illustre concittadino ma anzi dimostra oggi un attaccamento e un affetto che fa strame del luogo comune sulla presunta freddezza tra Fellini e il suo luogo di nascita.

Straordinari sono stati gli omaggi alla sua figura e alla sua arte giunti da tutto il mondo, ma non datemi del provinciale se mi permetto di incidere sull’aspetto più intimamente riminese di questo anniversario: Federico Fellini è un patrimonio della nostra città e di questo fatto l’intera Rimini ne è definitivamente consapevole e orgogliosa. Alla luce di tutto ciò, la scelta dell’Amministrazione Comunale di celebrare l’importante ricorrenza attraverso un progetto culturale come ‘Rimini 2003’ finalizzato alla esaltazione dell’uomo e dell’artista e più in generale alla valorizzazione dell’identità collettiva riminese si rivela la coordinata più esatta e rispettosa della memoria di un autore che ha lasciato tanti capolavori immortali e un ricordo altrettanto indelebile nella terra di origine. A distanza di dieci anni dalla sua scomparsa, Rimini si riconcilia con Federico Fellini anche se sarebbe meglio dire che in realtà non v’è mai stata frattura.
Molto si è fatto in due lustri per onorare la memoria del Maestro, individuando nella città i segni, i luoghi, gli eventi legati alla sua presenza. Molto si dovrà ancora fare per realizzare altrettante iniziative di livello, rigorose e rispettose dell’opera del regista. Ma alla domanda ‘Cosa resta oggi di Fellini a Rimini?’ io posso rispondere così: un amore che- oggi più che mai- niente e nessuno potrà mai scalfire. Grazie, Federico.”

Intanto al Guggenheim di New York si é tenuta la conferenza stampa di presentazione della mostra “Fellini!”.

Questi i relatori presenti:

il Ministro della Funzione Pubblica, Luigi Mazzella, Alain Elkann per il Ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani, Pupi Avati per Cinecittà,

Vittorio Boarini, per Fondazione Fellini e Comune di Rimini, Vincenzo Mollica, Antonio Monda, corrispondente cultura a New York e curatore della mostra, Francesca Fabbri Fellini e l’Assessore Stefano Pivato.

Francesca Fabbri, durante la conferenza stampa, ha letto un messaggio della madre Maddalena nel quale definisce il fratello “Federicone”, dispiaciuta perché “non ci potrà regalare nuovi sogni” ma sicura “che continuerà a guardarci da lassù”.

Letto anche un messaggio di Martin Scorsese, che ha affermato di “avere cominciato a fare cinema grazie a Federico Fellini”.

Questa sera in programma l’apertura della mostra: é la prima volta che il museo di arte contemporanea si apre a un cineasta. Domani, invece, ci sarà il ‘Fellini Memories’ con Donald Sutherland e Paul Mazurski.

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