mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Basket. Per i Crabs è notte quasi fonda. Il mezzogiorno, inteso come orario di gioco e area geografica, ieri è stato fatale ai biancorossi, surclassati per 93 a 78 dalla Di Nola Napoli dell’ex Piero Bucchi. Partono male gli uomini di Michelini, che chiudono il primo quarto sotto di 10: 19 a 29.
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lun 4 feb 2002 10:45 ~ ultimo agg. 00:00
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Napoli allunga sul 33 a 19, ma i granchi, in uno dei pochi sussulti della gara, si riportano sotto sul 31 a 34. Bucchi rimette i suoi nel giusto assetto, e i partenopei salutano di nuovo: all’intervallo è 48-38. Il terzo quarto vede la Di Nola volare sul più 14 sul 68-54.
L’ultimo segnale di vita i biancorossi lo danno all’inizio dell’ultima frazione, quando tornano a meno 8, ma i padroni di casa fanno ancora la voce grossa e a 7 minuti dalla fine toccano il massimo vantaggio, 78 a 62, per poi controllare la gara fino alla sirena finale. Tra i pochi sufficienti dei Crabs, il concreto Stephens (15 punti) e Lee (20 punti, anche se molti a partita già decisa).
I peggiori Washington (1 su 5 al tiro) e Merryweather, che dopo il rinnovo del contratto sembra essere più dannoso che utile alla causa biancorossa.
Il tecnico dei Crabs Stefano Michelini preferisce porre l’accento sul valore dell’avversario.

Se per i Crabs i play off sono sempre più lontani, per la Di Nola la vittoria con Rimini significa il quarto posto. Per il coach dei campani Piero Bucchi, ieri non è stata comunque una passeggiata.

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