lunedì 18 febbraio 2019
In foto: Sulla strada del Rimini, dopo l’Imola garibaldino domenica scorsa al Neri, c’è un’altra emiliana, il Sassuolo. Per i biancorossi, riportati con i piedi per terra dall’inopinata e beffarda sconfitta nello scontro al vertice, occorre una decisa inversione di tendenza rispetto alla brutta prova di domenica. Il Sassuolo, infatti, al giorno d’oggi fa davvero paura:
(nella foto il centrocampista del Rimini Mauro Antonioli)
di    
lettura: 2 minuti
sab 26 gen 2002 09:38 ~ ultimo agg. 00:00
Print Friendly, PDF & Email
2 min
Print Friendly, PDF & Email

la classifica vede gli emiliani al quart’ultimo posto e ancora alle prese con il rischio retrocessione; se si pensa però che dei 19 punti attuali, frutto di 5 vittorie e quattro pareggi, 13 sono arrivati nelle ultime sette partite, con un ruolino di marcia che si è all’improvviso trasformato da quello di una squadra materasso a quello di una squadra da vertice, si capisce come la trasferta di questo 21esimo turno sia da prendere con le molle. Nell’ultimo turno il Sassuolo si è imposto con un netto 3 a 1 sul terreno del Fiorenzuola.
Se il Sassuolo ha trovato così un rendimento rassicurante per i suoi tifosi dopo un avvio disastroso, quello che la società modenese non ha ancora trovato è la stabilità in panchina; sono infatti già tre i tecnici avvicendatisi quest’anno: Balugani, Magnani e Lamagni. Con quest’ultimo, il Sassuolo pareva aver trovato il rimedio a tutti i suoi mali, e invece in settimana Lamagni ha presentato le proprie dimissioni. Alla base della decisione, arrivata come un fulmine a ciel sereno, pare ci fossero dissapori legati al rinnovo del contratto da parte della dirigenza. Così, nell’impegno interno con il Rimini, la guida dell’undici emiliano è vacante.
Con Lamagni il Sassuolo aveva messo a posto anche i suoi problemi difensivi: con 39 reti subite, di cui però solo 7 nelle ultime 7 gare, quella del Sassuolo rimane la difesa più perforata del girone. Le reti all’attivo sono invece 18.
Davanti al portiere Passarini, la linea difensiva è composta da Sala (30 anni), arrivato a stagione in corso, da De Agostini e dagli esperti centrali Di Cintio (30 anni) e Dal Compare (32 anni). A centrocampo ci sono Ardeni (27 anni), Malpeli (24 anni, dal Brescello), Fraccaro e Di Loreto (25 anni, mattatore del derby con il Fiorenzuola che lo ha visto andare a segno due volte). In avanti ci sono il veterano Mandelli (34 anni, un passato anche in serie A con il Foggia), il giovane Balestri (22 anni) e Cantoni (23 anni, 5 gol in questa stagione).
All’andata, il 23 settembre, al Romeo Neri il Rimini ebbe vita facile contro il mediocre Sassuolo di allora. Finì 2 a 0, con Di Nicola sugli scudi: doppietta e un palo colpito.
La sconfitta con l’Imolese, oltre che l’amaro in bocca, ha lasciato al tecnico del Rimini Foscarini anche diversi problemi di formazione: ai già acciaccati Ballanti, Luconi e Bordacconi, che comunque potrebbe andare in panchina, si sono aggiunti gli infortuni di Brighi e Di Giulio, con qualche possibilità di recupero solo per quest’ultimo. Probabile quindi un immediato utilizzo dei due nuovi rinforzi arrivati in settimana: Rachini e Bravo. Nessun problema, invece, per Di Nicola, che in settimana ha lavorato a parte per un affaticamento muscolare. Nell’intervista della vigilia, il centrocampista del Rimini Mauro Antonioli ci assicura che la brutta prova con l’Imolese è ormai acqua passata.

Su Radio Icaro: di Sassuolo-Rimini si parlerà alle 19.40 in Anteprima Calcio. La diretta dell’incontro domani a partire dalle 14.30.

Il San Marino, rigenerato dalla vittoria di Gualdo, ospita il Faenza con l’obiettivo di far dimenticare ai propri tifosi le ultime due sconfitte interne di fila. Davanti mancherà Lauria, squalificato, ma ci sarà il nuovo acquisto Pelatti, prelevato in settimana dal Monza.

Altre notizie
di Icaro Sport
FOTO
di Redazione
Notizie correlate
di Simona Mulazzani
VIDEO
di Redazione
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna