sabato 15 dicembre 2018
In foto: Erano circa trecento i lavoratori frontalieri che questa mattina hanno manifestato, in modo acceso, davanti alla Prefettura di Rimini, per chiedere una soluzione all’annoso problema della doppia imposizione fiscale che pende sugli oltre 5mila e 500 cittadini italiani che lavorano a San Marino:
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lun 17 dic 2001 13:54 ~ ultimo agg. 00:00
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il decreto, che tutela per il momento i frontalieri, scade il 31 dicembre e proprio in queste ore alla Camera viene votato l’emendamento che ne stabilisce la proroga a tempo indeterminato, fino a quando, cioè, si giungerà ad un accordo bilaterale tra San Marino e Italia.
Il presidente dei frontalieri Luigi Contato, che in mattinata ha avuto un incontro di oltre un’ora con il Prefetto Umberto Calandrella, si è detto soddisfatto dell’interesse mostrato dal prefetto, ma è tornato a ribadire che una proroga rimanderebbbe il problema, non lo risolverebbe.
La proposta di accordo avanzata dai frontalieri, che ricalca la convenzione Italia-Svizzera, prevede il versamento delle tasse al governo di San Marino, che poi ogni anno verserà, a beneficio dei comuni italiani di residenza dei lavoratori, il 30% del gettito fiscale ottenuto. Sentiamo Contato.

Alla manifestazione di questa mattina era presente anche Gianluca Pini, presidente regionale della Lega Nord, promotrice dell’emendamento di proroga, che si è detto fiduciosa sulla risposta del Parlamento.

La proroga per i frontalieri sarà discussa a Montecitorio, probabilmente tra oggi pomeriggio e domani. “Credo che non vi saranno problemi per l’approvazione; anche se non vi sono certezze”, sostiene l’onorevole Sergio Gambini, che abbiamo raggiunto in aula; questo il suo commento alla situazione dei frontalieri.

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