Addio all’attore Bruno Zanin, il Titta di Amarcord
Lutto nel mondo del cinema: è morto a 73 anni in una clinica di Domodossola l’attore e scrittore Bruno Zanin. Era nato a Vigonovo (Venezia) il 9 aprile 1951. Narra la leggenda che nel 1973 a Cinecittà si trovava per caso, per accompagnare un amico a un provino, quando Federico Fellini lo notò e lo scritturò per interpretare il Titta di Amarcord. Nel film che due anni più tardi riceverà il premio Oscar, Zanin interpreta un personaggio ispirato a Titta Benzi, l’amico d’infanzia di Fellini scomparso nel 2014. Benzi e Zanin si sono spesso incontrati di persona, in eventi felliniani e non solo.
Diviso tra cinema, teatro e sceneggiati televisivi, Zanin ha lavorato anche per Sthreler, Marco Tullio Giordana e Giuliano Montaldo. Poi all’inizio degli anni ’90 la svolta per dedicarsi al giornalismo zaino in spalla: per tre anni è stato in Bosnia ed Erzegovina, ha collaborato con varie testate tra cui Radio Vaticana come corrispondente di guerra. E’ stato anche attivista umanitario impegnato su più fronti. Di carattere schivo, Zanin ha passato gli ultimi anni di vita in una baita tra i boschi della provincia di Verbania. Nel 2007 ha pubblicato il suo romanzo autobiografico “Nessuno dovrà saperlo”.
L’intervista realizzata da Visit Rimini nel 2020:












