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domenica 19 maggio 2024
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Calcio Giovanile

Torneo Pecci a Bellaria: ritorna il Milan. Intervista all'organizzatore Vincenzi

In foto: Valter Vincenzi, storico dirigente del Bellaria Igea Marina
Valter Vincenzi, storico dirigente del Bellaria Igea Marina
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 9 mar 2024 12:14
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Il ritorno del Milan dopo anni è la grande, piacevole novità del torneo giovanile Daniele Pecci riservato alla categoria Giovanissimi (classe 2010) che si tiene a Bellaria nella settimana di Pasqua.

È la 41esima edizione mentre il memorial Ferruccio Giovanardi che lo accompagna, dedicato alla memoria del talent scout che ha scritto la storia del calcio bellariese – viene premiato il migliore giocatore del torneo attraverso il giudizio dei tecnici del Bellaria Igea Marina – taglia il traguardo della 13esima edizione.

LE SQUADRE
Quattro i gironi. Nel primo troviamo Atalanta, Parma, Rappresentativa federale provinciale di Rimini, Vis Pesaro. Nel secondo Torino, Imolese, Milan, Ravenna. Nel terzo: Monza, Rimini Calcio, Cesena, Perugia (altra new entry). Nel quarto Sassuolo, Bellaria, Forlì, Academy San Marino.

LE DATE E I CAMPI
Si comincia il 27 marzo. Allo stadio Nanni: ore 15 Ravenna-Imolese; ore 16,30: Atalanta-Parma; Torino-Milan; Rimini-Perugia. Allo stadio La Valletta di Igea Marina: ore 15 Vis Pesaro-Rappresentativa Rimini; ore 16,30 Monza-Cesena; Sassuolo-Academy San Marino; Forlì-Bellaria Igea Marina.

Si gioca tutti i gironi fino a domenica 1 aprile quando alle ore 10 allo stadio Nanni (presto inizieranno i lavori di restyling) si giocherà la finale. Nella giornata di Pasqua – domenica 31 marzo – alle ore 12 sempre al Nanni sarà celebrata le Santa Messa da don Marco alla presenza delle squadre.

I CAMPIONI SBOCCIATI
Tanti i ragazzi che partiti dal Pecci hanno avuto una carriera luminosa a cominciare dal bellariese Zaccagni: Pirlo, Brighi, Scamacca, Frattesi, Regini, l’ivoriano Traorè, Fagioli solo per citarne alcuni. “Fagioli disputò il torneo con la maglia della Vecchia Signora e fu acquistato dalla Juve dal Piacenza che aveva la proprietà (era in prestito alla Cremonese). La trattativa con nero su banco si concluse all’hotel Tirsus di mia proprietà alla presenza della del padre, del ragazzo e dei dirigenti delle due squadre” racconta l’albergatore Valter Vincenzi, storico organizzatore della importante rassegna giovanile, fiore all’occhiello della città, vera e propria anima della manifestazione che richiama osservatori e procuratori da tutta Italia.

“Iniziai dando una mano a Giovanardi, nel 1993, poi dopo la morte di Ferruccio ho portato avanti il discorso – racconta il 70enne dirigente del club – facendo leva sulla mia passione. Un lavoro duro, già da agosto e settembre bisogna muoversi contattando squadre. Talvolta mi chiedo chi me lo fa fare, il solo pensiero che tutto finisca mi dà però la spinta per andare avanti. Poi, certo, durante le partite lavora una preziosa rete di collaboratori che garantisce il perfetto funzionamento della macchina organizzativa, cura la logistica, il servizio allo stadio, la segreteria. Ma senza il Comune attraverso il suo braccio Verdeblu – organizzazione privata a partecipazione pubblica che è il referente unico per gli eventi e la promozione turistica – non potremmo fare nulla. Il Pecci è una vetrina importante anche sotto il profilo turistico”.

Non avete pensato di allargare il numero di squadre?
“Abbiamo cominciato con sei club, ora siamo a 16. Deve essere tutto concentrato nella settimana di Pasqua, ci vorrebbero più campi da gioco, un budget più alto stanziato dal Comune che serve per coprire l’ospitalità a 360 gradi delle sei squadre top: Milan, Atalanta, Torino, Sassuolo, Parma, Monza. Il Perugia? E’ qui a sue spese come l’Imolese. Paghiamo vitto e alloggio, trasporti, lavaggio maglie, addirittura le merendine. Gli albergatori sono i primi sponsor perché praticano prezzi stracciati, altri privati ci danno un prezioso contributo unitamente agli incassi al botteghino. Per una questione di budget abbiamo detto di no al Genoa, ad esempio. Ora abbiamo l’ambizione di portare qualche club straniero, magari spagnolo e di prevedere al mattino una fase dedicata al calcio femminile”.