Indietro
sabato 20 aprile 2024
menu
Sigismondo d'Oro 2000

Cinque anni fa ci lasciava Rino Zangheri, il Presidentissimo dei Pirati

In foto: Rino Zangheri
Rino Zangheri
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 16 feb 2024 10:10 ~ ultimo agg. 23:16
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Cinque anni fa, il 16 febbraio 2019, si spegneva, all’età di 86 anni, il Presidentissimo dei Pirati: Rino Zangheri.

Durante i suoi 45 anni di presidenza (dal 1973 al 2017), il Rimini Baseball ha messo in bacheca 13 scudetti, tre Coppe dei Campioni, una coppa Ceb e quattro Coppe Italia, che ne hanno fatto la società sportiva più blasonata della città.

Cesare Zangheri (per tutti Rino) è stato un grande imprenditore, titolare insieme alla sorella di un’importante azienda di lavorazione del legno, leader in campo nazionale ed internazionale. Nel 2000 il Comune di Rimini gli consegnò il Sigismondo d’Oro, la maggiore onorificenza di Rimini.

LA BIOGRAFIA DI CESARE ZANGHERI REDATTA DAL COMUNE DI RIMINI NEL DICEMBRE DEL 2000 (in occasione dell’attribuzione del Sigismondo d’Oro)

Cesare Zangheri, presidente del Rimini Baseball Club, è nato il 5 giugno 1932 a Rimini, dove ha frequentato l’Istituto Tecnico Commerciale.

È sposato con Gabriella Del Prete ed ha tre figli (Monica, Barbara e Paolo).

La grande passione per il Baseball lo ha portato alla presidenza della Società a partire dal 1973, anno del definitivo ritorno in serie A della squadra riminese. Nello stesso anno veniva inaugurato il nuovo Stadio in via Monaco, nei pressi della circonvallazione.

Con l’arrivo di “Rino” Zangheri la Società, che fino ad allora si era basata sulla buona volontà di un gruppo di appassionati, acquisì rapidamente una mentalità professionale. I risultati non tardarono ad arrivare: dopo appena due anni di rodaggio, nel 1975, con il nome di Cercosti, vinse il primo scudetto. Negli anni successivi i ragazzi di Zangheri si sono cuciti lo scudetto tricolore sulla divisa nero-arancione per altre otto volte (negli anni 1979, 1980, 1983, 1987, 1988, 1992, 1999 e 2000) ed hanno vinto tre Coppe dei Campioni (nel 1976, 1979 e 1989) ed una
Coppa C.E.B. (nel 1994).

Nel 1978 Zangheri è stato il principale artefice della costruzione delle nuove tribune dello stadio, la “casa dei Pirati”, con servizi e nuovo impianto di illuminazione. L’opera fu realizzata per ospitare le partite del primo Campionato del Mondo organizzato in Italia. Di quei mondiali che si svolsero negli stadi di Parma, Bologna e Rimini, Zangheri fu il presidente del Comitato Organizzatore e, grazie al suo impegno ed a quello di tutto il Comitato, la manifestazione ebbe un grande successo. A Rimini fu particolarmente numerosa la partecipazione dei tifosi – cittadini e turisti – che in occasione della sfida Italia-Stati Uniti raggiunse il record di 10.000 spettatori.

Zangheri portò nuovamente a Rimini i Mondiali di Baseball nel 1988 e nel 1998. Nel 1992 fu eletto consigliere della Federazione Italiana Baseball e Softball, ruolo che ancor oggi riveste. La Società guidata da Zangheri ha prestato sempre la massima attenzione al “vivaio”, valorizzando tantissimi giovani talenti che hanno centrato grandi obiettivi sportivi in tutti i ruoli. Molti di questi giovani hanno dato un contributo notevole all’attività della squadra nazionale.

Rino Zangheri ha portato a Rimini giocatori oriundi, che proprio qui hanno avuto modo di dimostrare tutto il proprio talento, come l’insostituibile Mike Romano, e campioni affermati come il Major League Rick Waits, che avevano già calcato i “diamanti” americani. La carica dirompente del Presidente Zangheri ne ha fatto, oltre che il padre–padrone del Baseball riminese, il primo tifoso della squadra, dalla quale esige sempre il massimo impegno.

Cesare Zangheri ha grandi meriti anche nel campo della produzione industriale: alla guida, unitamente alla sorella, di un’affermata azienda di lavorazione del legno leader in campo nazionale ed internazionale, ha recentemente insediato a Douala, in Camerun, uno stabilimento di produzione di semilavorati nel quale trovano lavoro 200 dipendenti, quasi tutti indigeni. La presenza dell’azienda di Monsieur Zangherì ha permesso alla popolazione locale di raggiungere un buon livello di benessere.

A volte si è temuto che dopo tanti anni, impegnatissimo nell’attività industriale, Zangheri potesse abbandonare l’attività sportiva. All’inizio di ogni stagione, però, lo abbiamo ritrovato alla guida dei Pirati, sempre pronto a lottare per vincere un nuovo campionato.