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martedì 16 aprile 2024
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Calcio Prima Categoria

Bianchi: "Il Victoria vale più del quintultimo posto. Mettiamoci più cattiveria"

In foto: Il tecnico del Victoria, Giuliano Bianchi
Il tecnico del Victoria, Giuliano Bianchi
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 29 feb 2024 10:40
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Mister Giuliano Bianchi, il suo Victoria è in difficoltà. Ha perso lo scontro diretto di Bagno di Romagna. Che cosa è successo?
“Abbiamo toppato l’approccio al match, come purtroppo è capitato altre volte. Abbiamo subito gol su palla inattiva, abbiamo raddrizzato la partita sbagliando delle buone occasioni per il raddoppio. All’intervallo ero fiducioso e invece nella ripresa siamo mancati totalmente sotto il profilo mentale subendo subito il raddoppio e poi il terzo gol. Peccato, era una partita che valeva doppio: ora la Bagnese ci insegue ad un solo punto”.

Si è dato una spiegazione? Pagate l’inesperienza e anche questa volta le assenze degli over hanno pesato…
“Me lo sto ancora chiedendo il motivo, non pensavo andasse così dopo le ultime prestazioni che erano state convincenti anche se non premiate appieno dal risultato, mi riferisco ai pareggi con Delfini e Bellaria. Insomma, non c’erano segnali di sorta. Le assenze? È vero, tra squalifiche e infortuni c’erano le defezioni di Halilaj, Giorgini e Davide Fabbri, in più Piccari, Montanari ed Elia Fabbri erano acciaccati tanto che in campo avevamo più della metà all’esordio in categoria, ma non mi piace cercare scuse: la rosa è ampia e chi gioca ha tutta la mia fiducia. Voglio pensare che sia stata una giornata storta che può capitare e che tale rimanga”.

Nel girone di ritorno il Victoria è la squadra che dopo il Superga ha fatto meno punti di tutti: tre. E’ preoccupato visto che il Victoria è una matricola con tanti giovani?
“Se alla sosta avevamo la possibilità di guardare addirittura alla zona playoff in virtù di una ottimo finale di girone, ora dobbiamo pensare a salvarci e basta. Penso che il calendario difficile sia in parte il motivo della frenata così come all’andata lo è stato per la partenza complicata. Dobbiamo crescere sotto l’aspetto mentale, stare concentrati per tutta la partita, evitare certi black out che poi paghiamo a caro prezzo subendo dei gol evitabili, rimanere sul pezzo e non guardare la classifica altrimenti rischiamo di entrare in un vortice pericoloso. Ho fiducia che ci rifaremo. Se avessimo battuto il Bellaria come stavamo facendo fino al 90’, ora faremmo altri discorsi e la classifica avrebbe un altro aspetto. Adesso non possiamo più sbagliare a cominciare dalla partita di sabato in anticipo al Bani contro il Roncofreddo (ore 15), altra squadra da quartieri alti, poi il calendario sarà un po’ più benevolo fermo restando che le formazioni di bassa classifica stanno viaggiando forte”.

In questo momento siete quintultimi, cioè dentro il playout che però per quanto vi riguarda non si disputerebbe perché il margine dalla penultima è superiore ai sette punti. Il vostro obiettivo è salvaguardare questo margine?
“Non dobbiamo fare calcoli ma punti e magari qualche colpo a sorpresa altrimenti rischiamo di scendere alla quartultima o alla terzultima posizione e in quel caso lo scenario sarebbe diverso. Abbiamo dei valori tecnici superiori alla nostra classifica, vanno però tramutati sul campo in risultati positivi mettendoci ancora più cattiveria agonistica e determinazione e leggendo meglio le fasi della partita: se serve la spada non possiamo usare il fioretto, per capirci. Dobbiamo pedalare a testa bassa, lavorare sui nostri limiti, fare tesoro delle esperienze e sulla compattezza del gruppo che riscuote appieno la mia fiducia. Siamo noi gli artefici del nostro destino. Dobbiamo crederci”.