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Calcio Serie C

Rimini-Juventus Next Gen 4-3, il dopogara

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
ven 15 set 2023 22:52 ~ ultimo agg. 16 set 18:43
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Le dichiarazioni al termine di Rimini-Juventus Next Gen 4-3 (leggi notizia).

Massimo Brambilla, allenatore della Juventus Next Gen: “Facendo tre gol fuori casa in genere qualcosa si porta a casa. Oggi è stata una partita anomala per tanti episodi, partita decisa da episodi dove la maggiore esperienza del Rimini ha avuto la meglio. Noi siamo una squadra che deve migliorare, deve crescere, ma soprattutto deve fare esperienza. Una squadra matura questa partita a un certo punto della gara la chiude perché ci sono stati dei momenti della gara dove in campo giocavamo solo noi. Purtroppo la nostra crescita passa anche attraverso queste sconfitte. Dobbiamo fare il più in fretta possibile a migliorare e a crescere perché poi la prestazione è stata buona, portiamo a casa zero punti e quello sicuramente è un rammarico per noi”.

Cosa non ha funzionato oggi in casa bianconera? “Cosa non ha funzionato? L’ho detto prima: ci sono stati dei momenti, a parte il primo gol dove abbiamo subìto subito il pareggio, poi nel resto della partita quando siamo andati in vantaggio abbiamo tenuto bene il campo, abbiamo provato anche a raddoppiare, insomma ad andare in vantaggio di due gol. Purtroppo quello che è mancato è stato proprio quello: non chiudere la partita nei momenti in cui stavamo dominando e avevamo in mano le nostre sorti”.

Rimini-Juventus Next Gen 4-3, il dopogara

Gabriel Raimondi, allenatore del Rimini F.C.: “Ne parlavamo prima della partita, ieri: era troppo importante per noi portare punti a casa oltre alla prestazione. Oggi credo che la prestazione ci sia stata, al di là di qualche errore di troppo, però non mi voglio scusare ma sicuramente abbiamo trovato una squadra con dei talenti che quando aprono il gas, questi ragazzi hanno dei passi che noi in questa categoria non siamo abituati a vedere”.

Quando si subiscono tre gol qualcosa in difesa però scricchiola. “Io ero molto molto arrabbiato, al punto che non sono riuscito neanche a festeggiare il nostro primo gol per il primo gol loro, perché è una situazione in cui noi ci siamo allenati tantissimo, da due settimane, e abbiamo concesso ancora un cross facilmente dalla sinistra, ma con una leggerezza… sono degli errori dove dobbiamo migliorare, può succedere al 90°, non al primo minuto. Per quello dobbiamo rivedere e lavorare ancora e cercare di fare in modo che non succeda più”.

Se la difesa ha lasciato un po’ a desiderare, in evidenza invece l’attacco. “Sono d’accordo per quanto riguarda il reparto offensivo, sono meno d’accordo che si scricchioli dietro. Perché questi difensori oggi hanno affrontato gli uno contro uno per parecchio tempo contro giocatori forti. Noi abbiamo sofferto anche a centrocampo perché a un certo punto avevamo un uomo in meno. Sapevamo di essere un uomo in meno, volevamo rischiare la gara in questo modo, l’avevamo preparata così. È normale che, come ho detto prima, trovare dei talenti con i nostri difensori che hanno una stazza, che hanno delle caratteristiche che per giocare in campo aperto possono sbagliare o soffrire, credo che loro abbiano fatto una grande partita. Nel collettivo però noi dobbiamo migliorare, la fase difensiva, non il reparto difensivo, tutti dobbiamo migliorare la fase difensiva. Lì sono d’accordo: c’è qualcosa che non va nella fase difensiva, siamo d’accordissimo, però i difensori hanno fatto una grande partita oggi”.

Sull’atteggiamento che deve tenere la squadra in campo. “Noi dobbiamo vincere le partite, se devo vedere la mia squadra che sta dietro per non prendere gol prendo il patentino lo lascio qua e vado a casa. Non mi piace. Io voglio vedere una squadra viva, che si gioca la partita. Non mi piace prendere tre gol, assolutamente. Mi ricordo tutt’ora, quando sono arrivato a Rimini dicevano: “arriva un mister difensivo”. Perché di solito le mie squadre hanno sempre difeso bene. Però oggi ci troviamo con delle caratteristiche di giocatori che sono secondo me anche alla portata di fare la partita, bisogna rischiare qualcosa, rischiare qualcosa non vuol dire che devi prendere tre gol. Sì, dobbiamo aggiustare nella fase difensiva qualcosa. Non credo dipenda dal modulo perché se ritorniamo a qualche giorno fa con la Torres a Sassari noi abbiamo giocato 3-4-3 in fase difensiva, Leoncini è uscito sempre sul terzo di difesa. Quindi abbiamo modificato leggermente la fase di costruzione oggi rispetto alla fase di costruzione di Sassari, ma per quanto riguarda la fase di non possesso abbiamo fatto la stessa gara”.

La squadra biancorossa andando avanti e stancandosi di più non si è però mai persa. “Con l’Arezzo avevamo una situazione precaria, non eravamo questi, con tre settimane in più. A Sassari secondo me nel primo tempo abbiamo tenuto bene, poi abbiamo pagato un po’. Oggi credo che non contavamo solo su undici giocatori “condizionati”, ma qualcuno in più. Si vede, i ragazzi secondo me hanno tanto margine di miglioramento ancora per quanto riguarda la condizione. Quindi puntiamo a quello. Però io l’ho detto in settimana: noi siamo pronti per far questa gara qui, cioè non troviamo scuse che manca ancora una settimana, dieci giorni, noi siamo pronti per giocare le partite, lo dobbiamo dimostrare così”.

C’è stato un momento in cui pensava di non farcela più? “Quando vedo, soprattutto da parte degli attaccanti, che partono, cercano di pressare alto, cercano di affrontare il duello io dico che la possiamo recuperare in qualunque momento. Per esempio c’è stato un momento della partita dopo il secondo gol della Juve dove si vedeva una squadra spenta, una squadra che non riusciva a reagire. Lì mi sono preoccupato. L’inizio del secondo tempo era dettato da un movimento tattico nostro che arrivavamo leggermente in ritardo contro una squadra che secondo me ha qualità nei passaggi. Io a un certo punto vedevo questa palla scorrere, sembra veramente un’altra categoria. La preoccupazione era alla fine del primo tempo. Abbiamo cambiato qualcosa noi dentro nel secondo tempo, soprattutto lo spirito, pensavo in qualunque momento di poter ribaltarla”.

Due parole oggi vanno spese per Lamesta, che ha giocato una gran partita. “Lo spirito della squadra in generale. Vedere dei centrocampisti lottare dal primo all’ultimo, vedere dei difensori duellare fino al 90°. Questo è lo spirito, è lo spirito di Davide, è lo spirito della squadra, e per un allenatore credo sia un motivo di orgoglio”.

Claudio Morra, attaccante del Rimini, autore del 3-3. “Sono contentissimo sia del gol che, soprattutto, della vittoria perché non avveniva da tanti mesi, quindi sono contento di aver dato questa gioia sia ai tifosi che a noi, perché la vittoria fa morale”., 

Dove l’ha vinta il Rimini questa partita? “Sicuramente con il carattere. Sicuramente andare sotto entro il primo minuto già è tosta, poi andare sotto due-tre volte. Sicuramente è stata una reazione di squadra, di carattere, perché ce n’è stato tanto”.

Quanto è importante il gol a livello personale? “È importantissimo, poi io personalmente preferisco questi gol ad altri gol perché ci sei, vuol dire che sei lì pronto”.

Quanto pesa questa vittoria? “Sicuramente è una partita che pesa tanto perché, soprattutto per com’è andata, avevamo bisogno di una vittoria perché dopo due sconfitte è sempre tosta, se ne aggiungevi ancora un’altra era difficile anche affrontare una settimana con altre due partite. Sicuramente ci dà morale, ci dà anche entusiasmo, che abbiamo già in allenamento, ma ci dà anche consapevolezza di noi”.

Come sta a livello di condizione? “Giocare mi aiuta a stare meglio, sicuramente non sono ancora al top, ma ci sto arrivando. Sicuramente ancora qualche partita e posso dire di essere al top, però già oggi stavo molto meglio”.

Sul suo tiro più bello il portiere della Juve si è superato. “Ha fatto tante ottime parate perché ci sono stati diversi tiri nostri belli e ha parato tanto, poi ha fatto un errore e ci è andata bene”.

Davide Lamesta, attaccante del Rimini, autore del gol (bellissimo) del 2-2. “Sicuramente ho dato il massimo di quello che potevo dare oggi, ma devo dare un contributo alla squadra perché è la squadra che porta alla vittoria. Alla fine del primo tempo ci siamo parlati, ci siamo detti che ce la potevamo fare e siamo riusciti a portare a casa il risultato”.

Sulla sua posizione in campo. “Il mister mi dice sempre di puntare l’uomo e di calciare in porta anche perché, come dice il mister, ho un gran piede, e di sfruttare le mie qualità in qualsiasi parte del campo, anche nella fase di non possesso. Il mister oggi ha proposto il 3-4-3, ma mi ha detto di svariare in varie zone del campo per non far capire agli avversari i miei movimenti”.

Quattro gol segnati, ma anche tre gol subiti. “Sicuramente quello dovremo migliorarlo come squadra, dovremo stare più compatti e attenti all’episodio. Quando segnano gli attaccanti è sempre bello, e quindi è uno stimolo in più”.

Gabriele Capanni, centrocampista del Rimini, in gol dopo poco più di due minuti di gioco per il momentaneo 1-1. “Diciamo che è stato un grande esordio. All’inizio abbiamo preso gol, però subito dopo mi è arrivata quella palla e per fortuna l’ho mandata in gol”.

Sui propositi per la stagione appena iniziata. “Quest’anno io voglio trovare la continuità, spero di fare come oggi, aiutare la squadra, i compagni, e fare più gol e assist possibili”.

Capanni volta subito pagina. “Già pensiamo alla prossima, a far bene”.

Sulla fase difensiva. “Nel calcio ci sta che puoi prendere gol, però siamo stati bravi a ribaltarla”.

Dove l’ha vinta il Rimini? “Ci abbiamo creduto tutti insieme”.