Indietro
venerdì 14 giugno 2024
menu
Calcio B Femminile

Academy San Marino a due facce contro il Napoli, che vince col rigore di Gomes

In foto: ©NapoliFemminile
©NapoliFemminile
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 30 apr 2023 01:19 ~ ultimo agg. 01:20
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Serie B femminile 2022-23, 26a giornata | Napoli Femminile-San Marino Academy 1-0

IL TABELLINO
NAPOLI FEMMINILE [4-3-1-2]: Copetti; Dulcic, Di Bari, Nozzi, De Sanctis; Puglisi (dall’84’ Gonzalez), Mauri, Giacobbo; Tamborini (dal 62’ Ferrandi), Gomes (dal 62’ Pinna), Del Estal. A disposizione: Tasselli, Toomey, Franco, Veritti, Seghir, Landa. Allenatore: Biagio Seno.

SAN MARINO ACADEMY [4-3-1-2]: Olivieri; Ladu, Larenza, Marenco, Prinzivalli (dal 79’ Micciarelli); Bertolotti, Brambilla, Bolognini (dal 69’ Menin); Baldini (dal 56’ Tamburini), Papaleo, Fancellu (dal 79’ Barbieri). A disposizione: Montanari, Zito, Gallina, Accornero, Marengoni. Allenatore: Giulia Domenichetti.

Arbitro: Angelo Tomasi di Lecce.
Assistenti: Paolo Cozzuto di Formia, Giuseppe Chiarillo di Moliterno.

Rete: 23’ (rig.) Gomes.

CRONACA E COMMENTO
Come all’andata, Adriana Gomes segna e fa felice il Napoli. Il gol di allora valse un punto, oggi ne vale tre, punendo forse troppo severamente una San Marino Academy autrice di un gran secondo tempo. Rispetto alla sfida contro il Tavagnacco sono molte le novità di formazione per coach Domenichetti, omaggiata con un mazzo di fiori nel prepartita dal Napoli, squadra di cui è fresca ex, nel giorno del suo compleanno.

La squadra di casa porta subito un pericolo sull’asse Tamborini-Gomes: la 21 apre per la 7, che entra sola in area e apre il piattone, pizzicando la parte alta della traversa. La San Marino Academy prova a prendere campo, ma è il Napoli che continua a dirigere le operazioni. Tuttavia, prima del quarto d’ora, l’unico pericolo per le Titane nasce da un retropassaggio corto di Ladu: Del Estal prova ad approfittarne, ma Olivieri è brava a rimediare di piede. Comunque le Partenopee restano seriamente intenzionate a sbloccare la gara, cosa che riesce loro a metà frazione. Tutto nasce dal contatto fra Tamborini e Ladu in area. L’arbitro decreta il calcio di rigore che Gomes trasforma con chirurgica perfezione: palla che bacia il basamento del palo e si insacca, vanificando il tuffo di Olivieri che intuisce ma non può arrivare. La squadra di casa prova a sfruttare il momento: al 25’ Mauri prova con coraggio dalla distanza, poco dopo Olivieri deve impegnarsi in una profonda uscita dall’area di rigore per fermare Del Estal lanciata a rete. Il Napoli resta lì. La difesa legge male un cross di Puglisi e Gomes, sorpresa pure lei, non riesce a coordinarsi in area piccola. Poi c’è il palo a salvare le Titane sul colpo di tacco di Del Estal, imbeccata da Dulcic dopo una fuga irresistibile di quest’ultima sulla fascia destra. Scena che si ripete molto simile alla mezz’ora: Dulcic brucia l’erba in corsia e va direttamente al tiro, trovando i pugni di Olivieri; la difesa libera in affanno e quasi ne nasce un gollonzo della stessa Dulcic, vicinissima ad entrare a referto dopo essere stata colpita dal pallone. Nel finale il Napoli ha un’altra chance con una azione tutta verticale che sfocia fra i piedi di Gomes, marcata ma comunque brava, in area, a ritagliarsi lo spazio per concludere: tipo centrale, che trova pronta Olivieri. L’Academy prova a rispondere con il colpo di testa di Marenco sulla punizione “tagliata” dal mancino di Bolognini: la 5, disturbata, non riesce a trovare lo specchio.

Nella ripresa non ci sono novità di formazione ma si percepisce subito una carica diversa da parte delle Titane. Il Napoli, offensivamente, viene ridotto ai minimi termini, mentre davanti Papaleo, Baldini e compagne provano a creare maggiori problemi alla retroguardia campana. La formazione di casa ha una mezza occasione con il cross sbagliato di Puglisi che diventa un insidioso pallonetto: Olivieri smanaccia in angolo. Poi c’è una punizione affidata a Del Estal che potenzialmente avrebbe potuto creare grattacapi, se non altro per la posizione del punto di battuta, giusto un metro oltre la lunetta dell’area: la spagnola dosa però male la forza, sparando molto alto. I minuti passano ed il tema si mantiene invariato: l’Academy bagna le polveri del Napoli, anche se fatica a costruire azioni offensive di rilievo. A parte bloccare un colpo di testa debole e centrale di Di Criscio su cross di Ferrandi, Olivieri non deve fare nulla fino al tramonto della sfida. È anche vero che al 37’ il portiere veronese grosso brivido sul fuoco amico, con Marenco che mette il piede sul cross forte di Ferrandi, rischiando l’autorete. Dall’altra parte del campo, Menin suggerisce di tacco per Brambilla che cerca a centro area Tamburini, brava ad anticipare i difensori ma troppo marcata per poter incornare con il necessario mix di forza e precisione. Nei minuti finali il forcing delle Titane si intensifica ed il Napoli si abbassa per evitare danni. Una potenziale occasione di pareggio nasce dall’incertezza di Copetti sul tiro al volo di Ladu: Tamburini prova ad avventarsi sulla palla non bloccata dal portiere di casa, ma nella foga commette fallo in attacco. Il Napoli riparte velocemente: Pinna in qualche modo riesce a servire Del Estal, che spara a salve. In coda ai 3’ di recupero sale anche Olivieri per cercare di sfruttare l’ultimissima palla utile, quella che Barbieri scodella a centro area su calcio di punizione. Niente da fare: la difesa del Napoli regge. E così le Partenopee si godono una notte da capolista e si lanciano con maggiore convinzione, sull’onda di sette vittorie consecutive, alla partitissima della prossima settimana in casa della Lazio. L’Academy invece registra un risultato che non porta punti ma che offre senz’altro buone indicazioni a Domenichetti sul piano prestazionale.

Ufficio Stampa San Marino Academy