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sabato 24 febbraio 2024
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Calcio Serie C

Rimini-Virtus Entella 1-4: il dopogara. Gaburro: "Abbiamo una doppia anima"

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini
Marco Gaburro, allenatore del Rimini
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
sab 14 gen 2023 16:45 ~ ultimo agg. 15 gen 16:53
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Le dichiarazioni al termine di Rimini-Virtus Entella 1-4 (leggi notizia).

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “Che l’Entella fosse forte si sapeva. Avevamo detto partita senza errori e invece è l’unica partita forse dell’anno in cui abbiamo fatto errori grossi a livello individuale. Quando si perde così bisogna solo chiedere scusa ai tifosi. Nel primo tempo abbiamo fatto errori anche gravi, ma a fine primo tempo ero fiducioso, ma se poi prendi un altro gol, ne fai uno e ne prendi un altro così c’è solo da chiedere scusa. Così diventa tutto inutile, lo sforzo, il lavoro, ed è un peccato”.

Sui gol subiti dai biancorossi e sulla difesa dell’Entella che, numeri alla mano, non è imperforabile. “Per me tutti e tre i primi gol sono evitabili. Non c’è da guardare l’abilità dell’avversario, sono stati fatti su situazioni individuali di non adeguatezza. Non siamo stati all’altezza. Per quanto riguarda la loro presunta fragilità è relativa, sapevamo che c’era questa cosa. La gestione del possesso a volte è stata eccessiva, stiamo maturando su questa cosa. Però noi siamo ancora una squadra che quando gioca è morbida e quando decide di fare la partita di Cesena non riesce a mettere qualità. O facciamo una partita tutto agonismo o non lo è quando è ordinata: oggi loro sono usciti sul lungolinea in situazioni di contatto, dobbiamo avere più fame, abbiamo sempre questa doppia anima che non riusciamo mai a trasformare in qualcosa di equilibrato. Oggi onestamente siamo riusciti a giocarci la gara troppo poco e non è quello che noi possiamo fare, con tutto il rispetto per la qualità dell’Entella”.

Sui cinque volti nuovi nell’undici iniziale rispetto al derby di Cesena di domenica scorsa. “Vano e Matteo Rossetti erano squalificati. Per quanto riguarda la continuità rispetto alla partita di Cesena per me era relativa perché bisognava fare una partita diversa. Secondo me è stata interpretata anche nel modo giusto. Se andiamo sulle scelte dei singoli i giocatori li scelgo io e quando sbagliano è colpa mia, quindi oggi ho sbagliato io”.

Il Rimini era anche partito bene, poi però si è smarrito. Come mai? “Perché quando si prende gol non è come non prenderlo. La differenza la fa il gol. Quando perdi così non si può parlare, non si deve perdere così e basta. Il primo tempo è stato abbastanza equilibrato, con alcune situazioni: il gol, il palo e due-tre situazioni che hanno avuto loro”.

Tra gol su quattro sono arrivati al termine di fraseggi troppo semplici per gli avversari, considerando la zona del campo. “Noi abbiamo un problema di concessione dall’inizio dell’anno, però c’è modo e modo di concedere. Di solito concediamo da fuori area, tiri dalla distanza, oggi abbiamo concesso in maniera completamente diversa, permettendo l’uno-due all’avversario. Non ho ricordi di un avversario che è arrivato uno contro uno con il portiere come ha fatto oggi l’Entella. Questo è un problema nuovo… e grosso. È più colpa nostra che merito dell’Entella, su queste situazioni difensive”.

Il Rimini sta pagando anche un calendario complicato. “Che non fosse facile si sapeva, che con il San Donato si potessero fare punti si sapeva, che queste due partite fossero difficili si sapeva. A volte con i pensieri si guarda troppo in là, la squadra va guardata nell’immediato, e nell’immediato questa è una squadra che non riesce a trovare il giusto mix tra cattiveria e giocata. Questo è un problema che abbiamo avuto con il San Donato, l’abbiamo avuto a Cesena, ed è evidente che in quelle condizioni tiri fuori il massimo, oggi serviva una partita di qualità, ma portando la tigna di Cesena. Ed è mancata quella. Se tu non mordi non fai punti. Neanche con l’Olbia o con l’Alessandria. Quando sento che a Cesena siamo stati poco di qualità rabbrividisco perché questa squadra deve essere come a Cesena, se si mette a specchiarsi questa squadra fa fatica”.

È preoccupato dopo tre K.O. di fila? “Sono preoccupato, è una ricerca continua di trovare un assetto. In questo momento se parlo di assetto: se tu prendi la prima ora di oggi, fino al loro terzo gol, abbiamo fatto partite molto peggiori di questa. Il problema è che tu devi essere più cattivo anche quando giochi partite ordinate e impostate. Altrimenti troverai sempre la Fermana che ti riparte e ti fa gol, troverai sempre il San Donato che tira due volte e fa gol. È così perché se non si lavora su questa cosa non si va da nessuna parte”.

Matteo Superbi, direttore sportivo della Virtus Entella. “Sarebbe più giusto che al mio posto ci fosse l’allenatore, ma il mister non sta bene, è influenzato, ha sofferto in panchina contro i malanni di stagione. Abbiamo fatto un’ottima gara a parte i primi 7-8 minuti in cui non abbiamo approcciato bene, poi abbiamo fatto una delle nostri migliori partite. Penso si sia riaperta solo per pochi minuti. Abbiamo fatto un ottimo calcio. Sono contento di quello che hanno fatto i primi undici, ma sono ancora più contento di chi è entrato. Sappiamo che abbiamo una rosa ampia, quando vedo entrare i giocatori dalla panchina in questa maniera sono particolarmente contento”.

Cosa occorre per vincere questo campionato? “Sulla carta noi, Cesena e Reggiana sono le squadre maggiormente attrezzate. Oggi abbiamo vinto 4-1, ma io temevo questa trasferta, loro avevano vinto meritatamente all’andata. Penso sia importante vincere più partite possibili, se vuoi competere puoi perdere ogni tanto qualche partita, ma è importante fare una striscia di vittorie, quindi bisogna cercare di gettare via pochi punti con squadre che magari sono di livello inferiore alla nostra e cercare di fare bene quando avremo gli scontri diretti. Ora siamo dietro, dobbiamo rincorrere, quindi dobbiamo cercare di vincere più partite possibili e cercare di avvicinarci più che possiamo alle prime posizioni”.

Mattia Rossetti, attaccante del Rimini F.C., autore del gol della bandiera per i biancorossi. “Sono contento per l’esordio con gol, ma sono arrabbiato (l’espressione è in realtà più colorita, ndr) per il risultato. L’inerzia della partita sembravamo averla noi, dopo il loro gol abbiamo perso un po’ di certezze”.

Sul suo gol. “Sono stato un po’ fortunato, dopo l’uscita di De Lucia con il ginocchio l’ho buttata dentro”.

Sulla gara. “Inizialmente eravamo partiti bene, loro avevano avuto solo quell’azione sulla rimessa laterale in cui avevano colpito il palo. Dovevamo trovare più spazio tra le linee e più profondità”.

Si aspettava di trovare una squadra così in difficoltà? “Sapevo che quando sono arrivato c’erano forse le due partite più toste del campionato, però ho visto una squadra molto forte, che non ha dimostrato ancora il suo valore. Secondo me c’è l’ambiente giusto, c’è la serenità giusta e la mentalità giusta per ricominciare a vincere”.

Federico Mencagli, attaccante del Rimini F.C., tornato in campo dopo un infortunio. “A livello personale almeno una cosa positiva, desideravo un rientro in tutt’altro modo. Però è inutile piangerci addosso, dobbiamo ripartire già da domani mattina, lavorando ancora di più e andare domenica a prenderci i punti nella trasferta di Olbia”.

Quali sono le sue sensazioni? “Dopo due mesi dall’ultimo infortunio devo recuperare la forma fisica, però l’importante ora è avere continuità durante gli allenamenti, poi la forma viene da sé”.

Un’annata finora molto sfortunata la sua. “Una stagione spero che sia cominciata da martedì, quando ho ripreso ad allenarmi con la squadra, perché i sei mesi precedenti sono stati un disastro a livello fisico”.

Il risultato di oggi è stato molto negativo. “Noi possiamo e dobbiamo fare di più. Sicuramente eravamo davanti a una grande squadra”.

Ci sono stati anche diversi errori individuali in occasione delle prime tre reti avversarie. “L’errore ci può sempre stare, eravamo davanti a una squadra davvero forte dal punto di vista offensivo, eravamo in difficoltà, e l’errore magari è più facile farlo, però è sempre un concetto di squadra: oggi loro sono stati più bravi di noi sicuramente”.

Pensa al mercato? “Non ci penso a queste cose. L’obiettivo mio è avere continuità, sono sicuro che una mano alla squadra la posso dare”.

Cos’è mancato oggi al Rimini? “Sicuramente un po’ d’intensità, se andiamo a guardare nel dettaglio a Cesena ce la siamo giocati palla su palla e per un episodio abbiamo perso, quella con il San Donato è quella per la quale ci dobbiamo rammaricare di più, oggi dobbiamo fare i complimenti all’Entella. Possiamo però far meglio”.

Nicola Pietrangeli, difensore del Rimini F.C.: “Un risultato che fa male: prendere quattro gol in casa è una grande delusione. Loro sono stati bravi, sono una squadra forte, sicuramente bisogna tirare fuori qualcosa in più per far punti in questo girone di ritorno”.

Sulla partita. “Eravamo partiti bene, poi abbiamo preso il gol dell’1-0 che ci ha un po’ spezzato le gambe, però ho visto una squadra che non si è rammaricata. Poi abbiamo preso quel gol del 2-0 che ci ha levato la speranza, dopo due-tre minuti abbiamo fatto il gol che ha riaperto la gara, poi però abbiamo subito quell’altro gol che l’ha chiusa nuovamente”.

L’Entella è stato anche cinico. “Sono stati pure bravi a far gol nelle occasioni avute, non ne ho viste tante altre. Però uno legge 1-4 e pensa che la partita sia stata diversa”.

La rete di Rossetti aveva riacceso le vostre speranze di rimonta, ma per appena due minuti. “Il gol di Rossetti ci aveva dato quella forza in più, dal campo pensavo di riuscire a portare i punti a casa. Ma il calcio è anche questo. Io penso sia importante il duro lavoro: ripartire in campo al massimo e farci trovare pronti per la prossima gara”.