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Rimini poi l'omaggio al Pirata

Il Tour de France porterà 130 mila presenze e un indotto milionario

In foto: Bonaccini con il direttore del Tour
di Redazione   
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gio 22 dic 2022 17:21 ~ ultimo agg. 20:30
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E’ arrivata ieri l’ufficialità del passaggio del Tour de France 2024 in Italia con tre tappe, la prima delle quali con partenza da Firenze con arrivo a Rimini il 29 giugno. Poi l’omaggio a Marco Pantani il 30 con la partenza da Cesenatico.

Ospitare il tour è costato circa otto milioni di euro a Firenze e all’Emilia-Romagna. Ma frutterà oltre dieci volte tanto. E’ questo uno degli aspetti emersi da uno studio commissionato dalla Regione Emilia-Romagna: il “Grand Dèpart” in terra italiana porterà ad un indotto diretto di 59 milioni di euro (di cui 29 milioni solo in regione), a cui vanno aggiunti altri benefici indiretti a livello nazionale per 47 milioni, con altri 13 milioni sulle aziende della filiera ciclistica. Si calcolano inoltre circa 130.000 presenze negli alberghi, la metà delle quali in Emilia-Romagna, e 1,8 milioni di spettatori solo in Italia. Per questo secondo il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, la partenza del Tour è “un’occasione formidabile”. Oggi la presentazione bolognese delle tre tappe ‘italiane’, dopo l’anteprima a Firenze di ieri. All’opificio Golinelli sono arrivati campioni ed ex leggende delle due ruote, da Sonny Colbrelli a Moreno Argentin, da Vittorio Adorni a Giuseppe Saronni, ma anche Gianni Bugno, Filippo Pozzato e Claudio Chiappucci, che sfiorò l’impresa alla Grande Boucle del 1992. I video mostrano le tre tappe interamente italiane della corsa, la Firenze-Rimini di 205 chilometri, con varie asperità appenniniche e lo ‘sconfinamento’ a San Marino prima del tuffo finale verso la riviera romagnola, la Cesenatico-Bologna nel segno di Marco Pantani con due ascese a San Luca nel finale e la Piacenza-Torino di 225, l’unica pensata per le ruote veloci. “Siamo riusciti a presentare un progetto che ha convinto gli organizzatori”, sottolinea Bonaccini, sul palco accanto al sindaco di Firenze Dario Nardella. Questo “resterà nella storia, non solo dell’Emilia-Romagna. Le immagini del Tour permetteranno di promuovere le nostre eccellenze nel mondo“. “Per noi– sottolinea il sindaco di Bologna, Matteo Lepore- e’ una grande occasione, per fare vedere il paesaggio straordinario da San Luca ma anche per promuovere la mobilità sostenibile“. Toscana ed Emilia-Romagna, sottolinea da parte sua Nardella, “vivono una competizione positiva e il gioco di squadra è stato fondamentale per ottenere questo Tour“. Presente anche a Bologna il direttore del Tour, Christian Proudomme. “Siamo rimasti molto colpiti dalla capacità dell’Emilia-Romagna di salvare all’ultimo momento il campionato mondiale del 2020 dopo la defezione della Svizzera per la pandemia“, dice, quindi “è una scommessa vincente partire dall’Italia“.
L’ascesa a San Luca del Tour “sarà uno spettacolo“, assicura intanto Davide Cassani, ex campione oggi alla guida dell’Apt, l’ente di promozione turistica dell’Emilia-Romagna. I grandi giri a tappe “sono eventi straordinari per fare vedere le nostre bellezze“, sottolinea Cassani. “Attraverso il ciclismo ed eventi così importanti possiamo parlare nel mondo della nostra regione“.

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