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Amici dei Musei

"Avamposto" in farmacia. Esposta in vetrina un'opera da Max Marra

In foto: l'autore
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 13 dic 2022 15:19
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L’Associazione Amici dei musei di Riccione e Valconca presenta il progetto artistico dal titolo Avamposto, un’iniziativa culturale svolta in collaborazione con la Farmacia dell’Amarissimo che festeggia i suoi 100 anni. Per questa occasione speciale, l’Associazione esporrà in una vetrina della Farmacia (piazzetta del Faro) un’opera d’arte con foto e biografia dell’autore – di fama nazionale – che verrà cambiata ogni mese, partendo dal prossimo Natale per terminare a Natale 2023, con una grande festa pomeridiana alla quale parteciperanno gli autori insieme alle dodici opere.

Avamposto nasce da un’idea di Angela Filippini e si propone di offrire un incontro quasi casuale con l’arte, nel corso di una passeggiata o semplicemente percorrendo uno spazio aperto ed accessibile come può essere Viale Ceccarini. Il progetto prevede la presenza di 12 artisti rappresentanti i diversi linguaggi artistici – pittura, scultura e fotografia – che si succederanno con cadenza mensile per offrire la propria idea di contemporaneità. A conclusione del progetto previsto per Natale 2023 saranno realizzati una mostra e un catalogo contenenti le biografie degli artisti partecipanti e le opere esposte.

Riccione è sempre stata una località dove tutto accadeva “ prima” : moda, stile, musica, divertimento e non solo , un posto da sempre , nell’immaginario collettivo, “ all’avanguardia “ ed è per questo che,  nella consapevolezza che l’Arte debba avere uno spazio maggiore abbiamo organizzato queste mostre in un luogo come Riccione che custodisce testimonianze anticipatrici e che può offrire un incontro quasi casuale con l’Arte, passeggiando o semplicemente percorrendo uno spazio aperto ed accessibile, come può essere Viale Ceccarini Riccione. – spiega Carla Lonzi presidente dell’associazione Amici dei Musei di Riccione e Valconca –  L’occasione nasce dai 100 anni della fondazione del Comune di Riccione e della storica Farmacia dell’Amarissimo”.

Il progetto ha il patrocinio del Comune di Riccione.

Il primo artista ad esporre le sue opere sarà Max Marra con la mostra dal titolo: “Il lavoro per l’arte è preghiera per la creazione”.

Max Marra

Nasce a Paola in provincia di Cosenza,nel 1976 si trasferisce a Monza e si dedica, prima all’insegnamento, poi pienamente alla carriera artistica ,aprendo uno studio dove tuttora lavora.

Nascono lì le prime grandi installazioni, gli assemblaggi polimaterici,tridimensionali e pittorici allo stesso tempo.

Nei primi anni 80 incontra la gallerista Myriam Polacco e l’artista e poeta Luigi Bianco direttore della Galleria Open art,di Milano,luogo di incontri e confronto culturali, attorno a cui gravitano i grandi protagonisti della scena  artistica milanese di quegli anni.

Comincia ad esporre assieme a Crippa,Tancredi,Gastini, de Leo,Castellani, Pistoletto.

Nel 1991 è presente alla rassegna”Italian Reporter” presso il Metropolitan Museum di Tokio e di nuovo nel 1999 con la mostra”Memorie italiane” si succedono costantemente le sue mostre, curate dai più accreditati critici italiani,Teodolinda Coltellaro, Carlo Cazzamali che lo sosterrà e ne seguirà la  carriera e l’immagine artistica nel tempo.

Nel 2001 inizia una lunga collaborazione d’arte e di amicizia con Claudio Rizzi che ne cura diverse personali,nazionali ed internazionali.

Con Philippe Daverio parteciperà alla mostra 13×17 a Venezia al padiglione Italia e poi all’esposizione “Contemporaneo italiano 25 artisti in Europa” presso l’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles.

Tra il 2011 e il 2012 le sue opere sono presenti alla 54°Biennale di Venezia,Padiglione Italia, per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia “l’Arte non è cosa nostra” a cura di Vittorio Sgarbi.

L’ampia produzione di Marra viene presentata  dal Museo di arte contemporanea di Lissone che omaggia l’artista,brianzolo di adozione,con la mostra antologica “Max Marra Opere 1984 2009” a cura di Luigi Cavadini,una esposizione di oltre 60 opere che indaga venticinque anni della sua ricerca dal 1984 anno in cui il suo lavoro assurge già ad una notevole qualità linguistica, fino alla produzione più recente.

Avamposto inaugura domenica 18 dicembre alle ore 18:00