Indietro
menu
40mila aziende ferme

Cessione crediti 110% ferma. Croatti: rischio catastrofe per comparto costruzioni

In foto: Superbonus 110
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 8 nov 2022 16:39 ~ ultimo agg. 16:41
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il senatore riminese del Movimento 5 Stelle Marco Croatti lancia l’allarme sullo stallo della cessione crediti per i superbonus 110%.

“Di queste ore la notizia che Poste Italiane ha sospeso il servizio di acquisto di crediti d’imposta – spiega Croatti – Il meccanismo di cessione dei crediti edilizi perde anche l’ultimo tassello che vedeva in Poste Italiane l’unica possibilità per le cessioni dirette da parte del beneficiario della detrazione. È una perdita grave che avrà delle conseguenze dirette su chi aveva già avviato un intervento di superbonus 110% o con altri bonus edilizi e le cui possibilità di cessione diventano pressoché nulle. A questo punto non sono servite le ultime modifiche arrivate dai due decreti Aiuti che intendevano riaprire il mercato della cessione con la possibilità alle Banche di rivendere i crediti ai propri clienti professionali e limitando la responsabilità solidale ai casi di dolo e colpa grave. Un problema che il nuovo Governo Meloni deve risolvere urgentemente per evitare una catastrofe sociale ed economica del comparto delle costruzioni con circa 40mila aziende “ferme”, con commesse da portare a termine ma le casse vuote, essendo il loro crediti “superbonus 110%” bloccati. Il Governo non ha sinora detto una parola su questa misura che, tra l’altro, consente risparmi notevolissimi di gas, poiché il superbonus mediamente dimezza il fabbisogno degli edifici su cui si interviene, anziché fare quel poco che sarebbe necessario per sbloccarlo, pensa a raddoppiare le estrazioni nel sottosuolo italiano e a trivellare i nostri mari.

Croatti elenca le conseguenze negative: Gli edifici italiani, lo dicono i dati scientifici, hanno bassissime prestazioni energetiche perdendo il 60% dell’energia che viene loro data per scaldarli d’inverno e rinfrescarli d’estate, una mancanza di efficienza enorme e costosissima. Il superbonus ha portato risparmi in bolletta alle famiglie e ha già reso oltre 310.000 immobili, tra cui molte migliaia di condomini, più efficienti con vantaggi alla bilancia energetica del nostro Paese. Il Governo Meloni invece che tornare alle fonti fossili agisca subito per favorire le politiche che puntano sulle risorse rinnovabili”.