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il 19 ottobre tavola rotonda

Tre infortuni sul lavoro mortali da inizio anno. I sindacati si mobilitano

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 18 ott 2022 13:13
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Da inizio anno, in Italia, si sono registrati 600 morti, 400mila infortuni, 77% di irregolarità aziendali. Nella provincia di Rimini le denunce di infortunio con esito mortale, da gennaio ad
agosto 2022, sono state 3, mentre nello stesso periodo del 2021 erano state 2. In Emilia Romagna il settore dove si verificano maggiormente gli infortuni mortali sono quelli del Trasporto e
Magazzinaggio, al secondo posto quello delle Costruzioni.
Per le tre Confederazioni CGIL CISL UILnon sono solo numeri, riguardano la vita delle persone, la loro dignità, i loro diritti” e per questo invitano tutte e tutti a mobilitarsi per la salute e la
sicurezza nei luoghi di lavoro e a partecipare alla manifestazione che si terrà a Roma sabato 22 ottobre, alle 10, in piazza Santi Apostoli. Sul palco si alterneranno le testimonianze di
lavoratrici e lavoratori, prenderanno poi la parola i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Maurizio Landini, Luigi Sbarra, PierPaolo Bombardieri.
La mobilitazione sarà preceduta da una settimana di assemblee e iniziative territoriali e nei luoghi di lavoro.
Domani, 19 ottobre, dalle ore 9.30 alle 12.30, nella sede sindacale di via Caduti di Marzabotto 30, nel corso dell’Attivo delle delegate e dei delegati alla sicurezza nei luoghi di lavoro si terrà una
tavola rotonda sul tema “Dal Patto per la Salute e Sicurezza al Piano di programmazione provinciale”. Oltre agli RLS di costruzioni, logistica e manifattura sono stati invitati a partecipare i rappresentanti dell’ITL, dell’INAIL e dell’AUSL Romagna.

Sarà anche occasione per promuovere il recente Patto per la Salute e Sicurezza – condiviso a livello regionale al termine di un lungo percorso di concertazione, nell’ambito del Patto per il
Lavoro e per il Clima – e per dare avvio ad un piano di programmazione affinché tavoli provinciali vengano istituiti e convocati al più presto in tutti i territori e affrontino le tematiche di salute e
sicurezza specifiche in riferimento alle imprese, distretti, siti, filiere in essi presenti. Il Patto regionale, in linea con la Piattaforma nazionale CGIL, CISL, UIL che auspicava un
rinnovato atto di responsabilità collettiva, parte dall’assunto che salute e sicurezza sul lavoro siano il primo requisito di una occupazione di qualità, dal primo giorno di lavoro e lungo tutto l’arco della vita lavorativa, e si pone l’obiettivo di affrontare l’emergenza legata al drammatico numero di infortuni, malattie professionali e morti sul lavoro che purtroppo ancora colpisce anche il nostro
territorio regionale, dando operatività agli impegni assunti.