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lunedì 6 febbraio 2023
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Calcio Promozione

K.O. amaro per il S. Ermete con la Sampierana. Intervista ad Andrea Brighi

In foto: Andrea Brighi
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 12 ott 2022 08:36
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Andrea Brighi è uno di quelli abituati a vivere la realtà senza troppi giri di parole e senza fantasticare più del dovuto. Uno dei veterani della squadra (classe 92’) pronto ad assumersi le proprie responsabilità cercando di fare da traino per i tanti giovani in rosa non tirandosi indietro difronte le difficoltà. A S. Ermete per lui si tratta di un ritorno ma non è una novità poiché lo stesso viaggio di andata e ritorno era stato già percorso a Cervia. In carriera ha rivestito il ruolo di difensore, centrocampista e attaccante, l’apice vissuto si chiama Serie D, esattamente tra le fila della Vis Pesaro. Le altre tappe lo vede protagonista tra prima Categoria, Promozione ed Eccellenza indossando le maglie di Sammaurese, Sanvitese, Miramare, Misano, Torconca, Giovane Cattolica, Tropical Coriano, Sampierana, Marignanese e infine al Granata oltre alle già citate S. Ermete e Cervia.

Nella difficile e sfortunata trasferta di San Piero in Bagno, Brighi ha trovato il primo centro in stagione: Una volta ricevuta palla ho scaricato di prima intenzione il pallone sul primo palo difeso dal portiere di casa. È andata bene” sorride.

E sulla forza dell’avversario Brighi si sofferma: “Conosco la Sampierana, ha uno zoccolo duro di cinque giocatori che portano in dote esperienza e qualità E’ una delle squadre più attrezzate per la vittoria finale di questo torneo”.

Con il proseguimento dell’intervista Brighi ci tiene a fare una puntualizzazione: “Molti addetti ai lavori, col dovuto rispetto, hanno inserito il S. Ermete tra le delusioni di questo inizio torneo ma credo che sia giusto spiegare che nessuno della società ci ha chiesto di vincere il campionato e di puntare all’Eccellenza. Inoltre per ambire a determinati traguardi occorre che la squadra svolga una preparazione adeguata, molti di noi erano alle prese con la stagione balneare, fattore fondamentale per una partenza sprint”.

Brighi si sofferma su altri dettagli: “Il calcio è uno sport di squadra. Il singolo in qualche occasione può risolverti con una giocata una partita, ma alla fine a vincere e a perdere è il gruppo. La nostra squadra si avvale di giocatori importanti come Pasolini e Domini, ma tanti danno per scontato che grazie al contributo di due soli giocatori il S. Ermete dovrebbe essere primo in classifica. Questo non è corretto. Nel calcio nulla è scontato e le partite si giocano e vincono sul campo, non sulla carta”.

Che cosa è mancato al S. Ermete in quest’avvio di stagione oltre alla preparazione al completo?
“In questo momento mancano i risultati inutile girarci attorno. L’unica strada è il lavoro, se ne viene fuori solo lavorando duramente e imparando dai propri errori. Domenica abbiamo commesso alcune ingenuità. Occorre ripartire proprio da questi episodi per non ripetersi e data l’esperienza che ho avuto modo di accumulare in questi anni, ripeto che l’unica strada per uscirne è il lavoro”.

Cosa le ha fatto scegliere di tornare a S. Ermete?
“In passato ero già stato qui e mi ero trovato bene inoltre c’era la possibilità di lavorare nuovamente con il tecnico Mancini che ho già avuto in carriera in altre piazze togliendoci lo sfizio assieme di vincere anche qualche campionato”.

In virtù della sua esperienza si sente un leader di questa squadra?
“Non mi sento leader ma semplicemente uno dei giocatori più maturi ed esperti che avranno il compito di trainare i tanti giovani che oggigiorno compongono la nostra rosa. In questo momento sono tanti e di valore, io credo che questa squadra possa dire la propria ma serve tempo per conoscerci e anche incanalare una serie di risultati utili consecutivi che possano trasmettere serenità. Per fare questo, la ricetta è una sola e si chiama lavoro!”.

Andrea Brighi indica la strada della risalita, da questa settimana si riparte per programmare al meglio la prossima gara.