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Progetti, sviluppi, difficoltà

Fiere, un matrimonio che non s'ha da fare. Aumento capitale per Rimini Congressi

In foto: Il Sigep alla Fiera di Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 17 ott 2022 15:29 ~ ultimo agg. 15:38
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Sembra fosse la volta buona e invece è arrivata l’ennesima fumata nera per il matrimonio tra Ieg e BolognaFiere. L’operazione era ripartita nell’ottobre 2020 con l’obiettivo di dare vita al principale operatore italiano del settore in grado di competere con i player internazionali. Ma, strada facendo, ha incontrato nuovi intoppi. A ripercorrere la vicenda è la nota introduttiva del bilancio 2021 di Rimini Congressi, Holding partecipata indiretta (tramite Rimini Holding) dal comune di Rimini (e da provincia e Camera di Commercio) che detiene quasi la metà delle azioni di Ieg. Il primo stop è arrivato nel giugno 2021 a causa delle elezioni amministrative a Rimini e Bologna, azionisti di riferimento delle due fiere, accompagnato però dalla riaffermazione della validità del progetto e dall’impegno a proseguire il percorso una volta insediati i nuovi consigli comunali. Le cose però sono andate diversamente: “tale progetto è in stand by – spiega Rimini Congressi – e, stanti i diversi percorsi iniziati dai rispettivi soci delle due società operative, legati all’approvazione dei bilanci d’esercizio relativi all’anno 2021, si può affermare che esso non risulta più attuabile, quanto meno nel breve termine.” Il progetto sembra quindi definitivamente saltato.

Intanto anche per Rimini Congressi srl non è un momento semplice. Le entrate della holding sono di fatto date dall’affitto del Palacongressi a Ieg e dai dividendi della stessa fiera che però, causa covid, mancano dal 2020 e torneranno ad essere distribuiti solo da giugno 2024. Per dare un soccorso finanziario temporaneo a Rimini Congressi, non per coprire perdite ma per permettere alla srl di far fronte ai pagamenti che vanno dal dicembre 2022 al giugno 2024 (i mutui per il Palas), il consiglio comunale di Rimini ha approvato una delibera che prevede un aumento di capitale sociale da 3,5 milioni complessivi, 805mila dei quali in capo a Rimini Holding. Una delibera che è stata approvata con i voti della maggioranza ma che ha incontrato le perplessità della minoranza. Per diventare operativa dovrà ottenere il tacito assenso entro 60 giorni della Corte dei Conti. I risultati economici degli ultimi tre bilanci approvati di Rimini Congressi evidenziano nel 2021 una perdita di 1.639812 euro, nel 2020 una perdita di 2.427.124 euro e nel 2019 un attivo di 361.083 euro.