Indietro
menu
doppio colpo in poche ore

Sorpreso a rubare in hotel, davanti al giudice ammette: "Il mio lavoro? Il ladro"

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
mer 14 set 2022 18:33 ~ ultimo agg. 15 set 09:38
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Prima il furto all’interno di un bar di Miramare situato in viale Regina Margherita, poi, un paio di ore più tardi, un secondo colpo (questa volta non riuscito) in un hotel attualmente chiuso in viale Trapani a Rivazzurra. L’autore è un 52enne tarantino senza fissa dimora, con alle spalle diversi precedenti per furto, porto di armi od oggetti atti ad offendere, danneggiamenti ed evasione, controllato più volte negli ultimi mesi dalle forze dell’ordine e già denunciato per altri furti commessi in alcuni alberghi del Riminese.

Martedì mattina il 52enne è stato sorpreso dal proprietario di un hotel a Rivazzurra mentre frugava nei cassetti della stanza adibita alla contabilità della struttura. Non avendo via di fuga, il malvivente non ha opposto resistenza e ha atteso seduto su una sedia l’arrivo dei carabinieri di Rimini, che l’hanno arrestato e condotto in caserma. E’ lì che si è scoperto che quella stessa mattina, intorno alle 7.30, si era intrufolato in un bar di Miramare ed era fuggito con il fondo cassa di 100 euro e con la borsa della dipendente. A immortalare il furto le telecamere di videosorveglianza del bar, poi consegnate ai militari dell’Arma. Il 52enne al momento dell’arresto aveva addosso circa 190 euro in contanti, di cui non ha saputo giustificare la provenienza, e un iPhone bianco con tanto di carica batterie che a suo dire avrebbe acquistato da un marocchino per 10 euro. Soldi e telefono sono stati sequestrati e l’uomo condotto nelle camere di sicurezza in attesa del processo per direttissima.

Questa mattina, davanti al giudice, il tarantino ha ammesso candidamente: “Che lavoro faccio? Il ladro, faccio il ladro”. In considerazione dei numerosi precedenti e della mancanza di un domicilio, il 52enne è stato trasferito nel carcere dei Casetti.