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Morrone incontra Confartigianato. 'Univocità di vedute'; no al parco eolico

In foto: l'incontro in Confartigianato
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 23 set 2022 12:15 ~ ultimo agg. 12:16
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“C’è univocità di vedute con Confartigianato sulle questioni che dovranno avere priorità nell’agenza del nuovo Governo”.
Così in una nota Jacopo Morrone, candidato del centrodestra nel collegio uninominale della Camera di Rimini, commenta l’incontro ‘costruttivo e stimolante’ con il presidente Davide Cupioli e GianLuca Capriotti, segretario generale di Confartigianato Rimini, e con i vertici dell’Associazione.
“Concordiamo sul fatto che la priorità da affrontare sia il rincaro dell’energia e delle materie prime e consideriamo urgente la predisposizione di un piano per le politiche energetiche che ottimizzi le risorse a disposizione. Analogo anche il dissenso sul parco eolico di fronte a Rimini: la preoccupazione è che oltre ai costi, provochi più danni al turismo che benefici. Sì, invece, alla ricerca di nuove fonti di energia e allo sblocco delle trivellazioni. Concordo, poi, con le perplessità sul ‘click day’, una metodologia discriminatoria perché prevede la concessione di contributi collegati alla velocità con cui piccole e medie imprese inseriscono on line un determinato codice nel giorno prefissato. Le risorse sono infatti assegnate nell’ordine cronologico di invio del ‘click’ fino a esaurimento. C’è poi la grande emergenza della carenza di risorse umane e di personale specializzato. Di qui l’inderogabile necessità di scuole per formare nuovi professionisti in tutti i settori dell’artigianato: la richiesta di personale, infatti, rimarrebbe inevasa per oltre il 45% della domanda. L’economia italiana si basa su un modello vincente di micro/piccole/medie aziende: oggi ci sono moltissime opportunità di mercato e di finanziamento, l’importante è mettersi in gioco. Ma il nostro Paese esce sfinito dalla pandemia, dalle restrizioni, dal caro energia, dalle conseguenze del conflitto russo/ucraino. Serve un’iniezione di fiducia e un Governo saldo che si dimostri ‘amico dell’impresa’ e di chi investe. Di qui, non solo la necessità di alleggerire e semplificare l’imposizione fiscale, ma serve anche uno stop ‘senza se e senza ma’ all’eccessiva burocratizzazione del Paese che rappresenta uno dei maggiori ostacoli per imprese e sviluppo”.