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fino al 2025

A Bellaria prorogate le concessioni per gli impianti sportivi comunali

In foto: il palasport
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 25 ago 2022 15:14
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L’Amministrazione Comunale di Bellaria Igea Marina ha proroga e allineato sino al 31 dicembre 2025 le concessioni per gli impianti sportivi comunali.
Si tratta, in particolare, di quelle strutture affidate in gestione a terzi senza scopo di lucro: il Palasport di viale Ennio gestito da Asd Dinamo Pallavolo, lo stadio Enrico Nanni e l’impianto della Valletta – Parco Pavese gestito da Apd Bellaria Igea Marina 1956, il ‘Palatenda’ di via Rossini affidato ad Asd Bellaria Basket e il Centro Tennis di via Luzzatti in gestione ad Asd Venustas.
La proroga allinea tutte le concessioni sopra citate alla fine del 2025, a prescindere dalle diverse decorrenze e scadenze che interessavano gli impianti; un prolungamento che non modifica le condizioni contrattuali di utilizzo concordate in precedenza con le diverse realtà sportive, le quali rimarranno pertanto inalterate sino alla nuova scadenza.
La misura trova riferimento normativo nel D.L. 73/2021, il cosiddetto ‘Decreto sostegni bis’ poi convertito nella Legge 106/2021. Tra le iniziative a sostegno dello sport cittadini negli ultimi due anni, la messa a disposizione gratuita delle aree pubbliche per favorire il distanziamento nella fase più delicata post lockdown, oppure il sistema di ristori per le spese sostenute nella sanificazione dei locali e il rispetto delle misure anti contagio per le attività indoor.
Commenta l’assessore allo Sport Bruno Galli. “Un provvedimento che intende dare un aiuto alle nostre società sportive, che avranno qualche anno in più prezioso dal punto di vista della programmazione e soprattutto della sostenibiltà economica delle proprie attività: un passo che abbiamo compiuto convintamente, alla luce del caro prezzi e del caro energia che non risparmiano le realtà operanti nel mondo dello sport e del benessere. Attività, queste ultime, che concorrono in maniera positiva e necessaria alla qualità della vita dei nostri cittadini, nonché alla crescita e a una socializzazione sana per i nostri giovani. Mondo sportivo, per altro, già particolarmente messo alla prova nell’ultimo biennio caratterizzato da pandemia, chiusure forzate e successive aperture nel rispetto di misure sanitarie per forza di cose molto stringenti”