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domenica 5 febbraio 2023
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Calcio Serie D

Si separano le strade di Mirko Taccola e della Fya Riccione

In foto: Mirko Taccola
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 8 giu 2022 18:52 ~ ultimo agg. 9 giu 00:34
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Mirko Taccola annuncia in un post sul suo profilo Facebook il suo arrivederci alla Fya Riccione, che ha guidato prima alla vittoria del girone C dell’Eccellenza emiliano-romagnola poi del triangolare tra prime, centrando una storica promozione in Serie D. La Fya ha vinto anche la Coppa Disciplina ed è la quarta squadra in Emilia Romagna nella valorizzazione dei giovani.

“Grazie RICCIONE, insieme abbiamo scritto pagine importanti, incancellabili, che conserverò con cura nello scrigno dei ricordi più belli… grazie di avermi fatto sentire a casa, un’accoglienza fatta di cose semplici, amichevoli, coinvolgenti, sincere, frutto di una cultura che sa renderti parte di un qualcosa di grande.

Oggi ti saluto con l’amarezza di non poter concludere un percorso, cominciato circa un anno fa, che guardava alla crescita, personale e generale, senza porsi limiti, una visione, che all’epoca mi aveva conquistato… oggi quella visione è già storia, non c’è più, offuscata da una demotivazione latente dalla quale non ho intenzione di farmi contagiare.

RICCIONE ti stringo la mano e ti saluto, non ti dico addio ma arrivederci, perché c’è un lavoro da concludere, promesse da mantenere, altre gioie da regalare e ancora tanto altro”.

Contattato telefonicamente, Taccola aggiunge: “È stata una decisione amara perché io avevo ancora dei programmi e dei progetti da realizzare qui a Riccione, però questa società non ne ha più, perlomeno non quelli che mi erano stati prospettati inizialmente. Dopo un’annata così, nella quale hai anche la fortuna di salire un gradino subito e accorciare quindi le distanze dall’obiettivo professionisti, ti accorgi che ti devi fermare perché le ambizioni di un tempo non ci sono più, perlomeno ad oggi non ci sono. Questo doveva essere tempo di programmazione della prossima annata, ma allo stato attuale non ce n’è alcuna intenzione”. 

“Abbiamo fatto un lavoro grandissimo, importantissimo, con grande spirito di attaccamento – continua l’allenatore -. Buttare tutto questo lavoro fatto non mi va. Per quanto mi riguarda non è un addio, ma un arrivederci perché sono convinto che ci possa essere ancora un futuro da scrivere a Riccione da parte mia, ma non è domani”.

Adesso Taccola attende una nuova chiamata, per un progetto che possa essere ambizioso. “Io ora, dopo un anno di attività da allenatore, sono ufficialmente un allenatore disoccupato. È durata poco, ma è stato piacevole. L’allenatore è quello che mi piacerebbe fare da qui alla pensione. Aspetto un progetto serio, qualcosa che guardi anche al futuro con ambizione. Questo è quello che mi piacerebbe fare, so che non è cosa semplice però le cose o le fai bene o è meglio non farle. Io sono così, faccio delle scelte: ho sempre fatto delle scelte, anche da giocatore, a volte anche scelte amare, ma ho sempre scelto. Non mi faccio imporre le scelte da nessuno, mi prendo le mie responsabilità. Ribadisco, per me lasciare Riccione è un grande dispiacere perché sono molto legato a questo posto, alle persone che lavorano con noi allo stadio, ho visto nelle loro facce una grande delusione. Però questo mi “gratifica” perché vuol dire che ho lasciato qualcosa di positivo, perché gli allenatori passano ma le persone restano, e questa per me è la cosa che più conta”.