Indietro
menu
ribaltato il primo grado

Caso Shalabayeva. Assolto in Appello l'ex questore di Rimini Maurizio Improta

In foto: Maurizio Improta
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
ven 10 giu 2022 07:41 ~ ultimo agg. 13:17
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

La Corte di Appello di Perugia ha assolto con formula piena tutti i sette imputati condannati in primo grado per la vicenda dell’espulsione di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa con la figlia Alua nel maggio 2013. Tra questi Maurizio Improta, ex capo dell’Ufficio immigrazione della questura di Roma e dal 2015 al 2019 Questore di Rimini. Per la Corte di Appello di Perugia “il fatto non sussiste”.

In primo grado Renato Cortese, Maurizio Improta, Luca Armeni e Francesco Stampacchia erano stati condannati a 5 anni, Vincenzo Tramma a 4 anni, Stefano Leoni a tre anni e sei mesi. Tutti erano stati riconosciuti responsabili di sequestro di persona.  Assolta anche l’allora giudice di pace Stefania Lavore alla quale non era stato contestato il sequestro di persona.

Dopo l’espulsione finita sotto inchiesta, le due donne erano tornate in Italia ed era stato loro riconosciuto l’asilo politico.