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Colpo di spugna inatteso

Nuova normativa PEEP: residenti penalizzati. Rimini chiede modifica

In foto: il V peep
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 24 mag 2022 12:03 ~ ultimo agg. 25 mag 15:40
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Nell’ambito della conversione in legge (il 18 maggio) del decreto recante ‘Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina’ sono state introdotte alla Camera alcune modifiche che finiscono per penalizzare i residenti dei PEEP. Di fatto, spiega il comune di Rimini, viene infatti abrogata con effetto immediato la normativa entrata in vigore il 31 luglio 2021 che disponeva sensibili agevolazioni economiche sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle aree e per l’eliminazione del prezzo massimo di cessione e del canone massimo di locazione per l’edilizia residenziale pubblica. In sostanza vengono eliminati i tetti massimi di 5.000 euro e di 10.000 euro per il riscatto delle aree, ripristinando – a distanza di meno di un anno – i valori di riscatto antecedenti se non addirittura più alti.

Se il diavolo si nasconde nei dettagli– è la dichiarazione dell’Amministrazione comunale di Rimini- in questo caso si cela in un emendamento sulla legge per l’emergenza ucraina (sic). È a tutti gli effetti un colpo di spugna alla misura agevolativa disposta pochi mesi fa grazie al lavoro congiunto di molti Comuni, tra questi anche Rimini, per venire incontro economicamente ai residenti nei PEEP e che ci aveva permesso in pochi mesi già di regolarizzare ed armonizzare al decreto molte posizioni e istruire completamente la procedura per centinaia di altre. Adesso, senza alcun preavviso, si ritorna allo stato quo ante, con una lampante estraneità con l’oggetto della legge (emergenza ucraina), con una grave disparità di trattamento tra chi è a posto e chi ha una procedura in corso, con l’assenza di qualunque periodo transitorio almeno per la gestione delle domande già presentate e certificate dagli uffici.”

Il Comune di Rimini, insieme ad altri Comuni, si sta muovendo affinché con un nuovo provvedimento si disponga almeno un periodo transitorio che faccia salve tutte le domande presentate entro il 20 maggio, data della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del ‘ribaltone’. L’amministrazione fa anche appello a tutte le forze politiche e a tutti i parlamentari del territorio affinché diano il proprio contributo per riportare la questione alla sua sostanziale linearità e giustizia verso tanti cittadini.