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una collaborazione con l'Università

Consorzio Sociale Romagnolo: il bilancio supera per la prima volta i 30 milioni

In foto: l'Assemblea del CSR
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 17 mag 2022 07:22 ~ ultimo agg. 24 mag 17:54
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La cooperazione sociale di tipo B rappresentata dal CSR Consorzio Sociale Romagnolo, che associa oltre 40 cooperative sociali del territorio dell’Area Vasta della Romagna, nonostante i due anni di pandemia, consolida una crescita che ne conferma la resilienza. Lo attesta il Bilancio di esercizio 2021 presentato alla recente assemblea dei soci del CSR, riunita nella sede della cooperativa socia CILS di Cesena: per la prima volta dalla sua costituzione, il CSR ha infatti superato i 30 milioni di Euro di fatturato, grazie ai servizi e alle attività svolti dalle cooperative aderenti, per le quali il CSR opera da general contractor e da ufficio gare. L’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio, applaudendo il risultato economico raggiunto.

Nel ricordo di Arianna Marchi Gilberto Vittori, due personalità che hanno inciso profondamente nella storia della cooperazione sociale del territorio, scomparse prematuramente nel maggio 2021, è stata poi data lettura del Bilancio Sociale del CSR 2021, all’interno del quale ha trovato particolare risalto l’avvio del progetto di Valutazione dell’Impatto Sociale (VIS) del CSR e delle cooperative associate. Il progetto VIS verrà realizzato nel corso del triennio 2022-2024 in collaborazione con la Facoltà di Economia Aziendale dell’Università di Bologna: una novità importante ben accolta da parte delle cooperative associate che consentirà di dare, numeri alla mano, il giusto peso economico e sociale al lavoro delle cooperative sociali di tipo B, cioè impegnate nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Anche il Bilancio sociale è stato approvato all’unanimità.

Nel 2021 il CSR ha analizzato ben 85 gare, scegliendo di partecipare a 51 gare, vincendone 43. “Si è trattata di una gestione particolarmente oculata – racconta Carlo Urbinati, Presidente del CSR – sia del CSR che delle cooperative socie: ci siamo focalizzati soltanto su quelle gare su cui avevano la certezza di avere ‘carte’ da spendere”. Anche la distribuzione territoriale delle gare testimonia come il CSR sia un agente di lavoro che rimane quasi esclusivamente impegnato in Area Vasta romagnola: 34 gare su Rimini, 19 su Forlì-Cesena, 17 su Ravenna, 5 ‘Romagnole’ e 10 su altri territori (principalmente Pesaro). “Rispetto al 2020, anche nel 2021 sono stati mantenuti, attraverso le gare vinte, i servizi più importanti legati alla gestione dei rifiuti, dei trasporti, della cura del verde, etc. – continua Urbinati. “Questo significa avere una tranquillità importante rispetto al fatturato anche per i prossimi anni, poter guardare al futuro progettando, ma è anche la testimonianza della pervasività del CSR e delle cooperative associate su tutto il territorio della Romagna”.

Per il futuro è stato presentato l’avvio del progetto di Valutazione dell’Impatto Sociale – VIS in collaborazione con l’Università di Bologna. Un impegno di lungo respiro utile per calcolare l’impatto generato dalle attività delle cooperative associate al Consorzio. “L’attività di monitoraggio e valutazione – racconta Alfio Fiori, Vice Presidente del CSR – ha preso il via in questo 2022 e si concluderà nel 2024. L’obiettivo finale è la costruzione di un impianto valutativo in grado di considerare due differenti, ma complementari, livelli di analisi: in primis la misurazione dei risultati e degli impatti generati dalle cooperative associate sui beneficiari diretti e indiretti delle loro attività. E, in senso più ampio, la misurazione dei cambiamenti generati sui territori di riferimento dal Consorzio Sociale Romagnolo, grazie alle relazioni esistenti tra le associate”.