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mercoledì 18 maggio 2022
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Calcio Serie D

Rimini-Ghiviborgo, la vigilia di Marco Gaburro

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini FC
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
sab 23 apr 2022 12:25 ~ ultimo agg. 24 apr 13:08
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Questa volta Rimini e Ravenna non duelleranno a distanza. Le Lega Nazionale Dilettanti ha infatti accettato la richiesta di rinvio inoltrata dall’Athletic Carpi per la positività al covid di sei suoi tesserati: il match in casa del Ravenna si giocherà domenica 1 maggio. In campo domani (domenica 24 aprile) scenderà quindi solo la capolista, che contro il Ghiviborgo cercherà di vendicare il K.O. subito il 19 gennaio scorso in terra toscana (2-1 con reti di Bongiorni al 45′, Pietrangeli al 90′ e Bachini al 93′) per tornare momentaneamente a +8 sulla seconda della classe e conquistare la 16a vittoria stagionale al “Romeo Neri”, dove solo il Ravenna è riuscito a strappare un punto a Tanasa e compagni.

Il Ghiviborgo mercoledì, nel recupero della 26a giornata, ha impattato 1-1 sul campo del Progresso ed è salito a quota 36 in classifica. I biancorossi invece domenica scorsa hanno battuto, sempre al “Neri”, 1-0 l’Alcione, e di punti ne hanno 82.

Questa domenica non ci sarà il duello a distanza con il Ravenna, a “riposo” forzato. “Il duello è con il Ghiviborgo e non con il Ravenna – attacca il tecnico del Rimini FC, Marco Gaburro -. Penso che abbiamo una partita molto delicata per una serie di motivi, due in particolare: è una squadra che ci ha battuto all’andata, e questo è già significativo, ed è in una striscia positiva importante di sette risultati utili di fila, e quando una squadra si trova in questa situazione mentale e sa che ti ha già battuto è ovvio che si trova mentalmente avvantaggiata per fare una partita importante. Questa cosa è sufficiente per dare quell’attenzione giusta che merita la partita perché è una partita di questo tipo”.

Come stanno i biancorossi? “Abbastanza bene. Bene nella maggior parte dei reparti, davanti non benissimo, però sia Germinale sia Mencagli sia Arlotti sono a disposizione, poi assieme cercheremo di comporre un cento percento”.

Quali sono le insidie maggiori che nasconde il Ghiviborgo? “Questa è una squadra che ha grande personalità nel palleggio: è una squadra che se tu la pressi male, come abbiamo fatto ad esempio con il San Donnino in casa nel primo tempo, ti può ripartire bene perché ha individualità molto importanti davanti, Sall soprattutto, che è un giocatore che a me piace molto, che ho sempre cercato di prendere, non ci sono mai riuscito negli anni scorsi. È una squadra che anche se va sotto non va in sfiducia, non è una squadra che esce dalla partita. È una squadra che prova a fare le sue cose a prescindere dal risultato e quindi ha sempre freschezza. Molto simile al Fanfulla sotto questi punti di vista. Quindi le insidie possono essere legate soprattutto a quella che può essere la gestione dei vari momenti della partita, e soprattutto alla continuità che riusciamo a dare perché nelle ultime due partite in casa abbiamo fatto secondo me molto bene la prima ora di gioco, poi abbiamo fatto un po’ più di fatica nella seconda parte di partita. Dobbiamo gestire meglio secondo me anche le energie nella partita di domani da parte di tutta la rosa perché non possiamo permetterci di fare partite dove nel secondo tempo caliamo”.

Giocare prima del Ravenna può costituire un piccolo vantaggio, anche per mettere pressione ai giallorossi? “Se noi vinciamo è un vantaggio, se non vinciamo è un vantaggio per loro. Il calcio è così, quando tu vai in campo e sai già il risultato degli altri se gli altri non hanno fatto risultato sei più carico, se gli altri hanno fatto risultato di conseguenza devi essere meno carico, altrimenti non vale questa regola. Quindi da questo punto di vista il vantaggio ce lo dobbiamo guadagnare noi sul campo: se noi facciamo il nostro può diventare un vantaggio psicologico. Il fatto delle partite ravvicinate sicuramente aumenta il numero di gare da giocare però già questo slittamento, questo cambio di calendario, aveva creato una situazione anomala a ridosso del mese di maggio perché comunque vedere campionati che al 1 maggio devono vedere giocare ancora 4-5 partite è abbastanza insolito”.

Nelle ultime gare il Rimini ha trovato maggiori difficoltà nel fare gol nonostante la mole di gioco prodotta. “Penso che nelle ultime due-tre partite abbiamo fatto momenti di partita di alto livello, forse tra i migliori della stagione, però abbiamo fatto pochi gol. Abbiamo parlato di questa cosa: dobbiamo ritrovare più concretezza quando siamo a ridosso dell’area, a volte andiamo a fare un passaggio di troppo, a volte quando potremmo tirare non tiriamo. Penso che questo sia un aspetto che dobbiamo considerare nella partita di domani perché comunque sono momenti delicati e si spende sempre tanto quando si produce volume. E al volume deve corrispondere almeno un certo numero di tiri, poi a Ghivizzano all’andata è stata forse la partita in cui abbiamo concluso di più in tutto l’anno, poi abbiamo perso. Questo quindi è sempre relativo. Però cominciamo a tirare tanto in porta, che è una cosa importante quando fai determinati volumi di gioco, e di conseguenza poi valuteremo quella che può essere la qualità del tiro. Se tiri poco è più difficile far gol sempre, quindi nelle ultime gare secondo me abbiamo perso un po’ di ricerca della porta, e secondo me non passa dal centravanti, passa dalla concretezza e dalla determinazione di squadra. Secondo me si può far meglio”.

Due gli assenti in casa biancorossa. “Tomassini e Carboni sono assenti, gli altri sono tutti a disposizione”.

Come “spenderà” gli under? “Stamattina ho provato più cose. Dietro sicuramente Pietrangeli nell’ultimo periodo è quello che ha giocato di più rispetto a Cuccato, quindi è probabile che parta lui, però in mezzo al campo possiamo giocare in tante maniere. Abbiamo sia la possibilità di giocare con l’under in più, ma secondo me già l’espressione “under in più” è sbagliata, in questo momento della stagione secondo me bisogna guardare i giocatori per quello che sono, non per la carta d’identità, e quindi non mi faccio nessun tipo di problema se c’è da far giocare un under in più o due under in più o tre under in più, vuol dire che stanno meglio degli altri e quindi giocano. Certo in meno no altrimenti perdiamo la partita a tavolino, bisogna stare attenti di questi tempi”.

Chi sta meglio tra Mencagli e Germinale? “Stanno abbastanza bene tutti e due, hanno avuto una settimana diversa, ad oggi stanno tutti e due al loro 75-80%”.

Domani sarà “Giornata Biancorossa”. Vuole lanciare un messaggio ai tifosi? “Io spero che diano continuità a quello che si è visto a Ravenna e magari anche in parte a quella che è stata la partita con l’Alcione, anche se era infrasettimanale. È la prima domenica che si torna a giocare in casa e abbiamo bisogno dell’apporto di tutti perché sappiamo che le partite sono sempre complicate, in questo momento della stagione ancor di più, e per i nostri ragazzi scendere in campo e sapere che fuori c’è più gente del solito e si sente di più il calore è sicuramente una spinta in più”.

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