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domenica 22 maggio 2022
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Calcio Serie D

Rimini-Sammaurese, la vigilia di Marco Gaburro

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
sab 19 feb 2022 12:20 ~ ultimo agg. 20 feb 11:50
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Smaltita in fretta la delusione per il pareggio ad occhiali colto mercoledì sul campo del Progresso (con tanto di gol valido non convalidato a Tomassini all’85’), che ha interrotto a cinque la sua striscia vincente e permesso al Ravenna di portarsi a -3, la capolista Rimini torna nel suo fortino per ospitare la Sammaurese. I giallorossi di Protti hanno vinto quattro delle ultime cinque partite giocate, l’ultima mercoledì con l’Athletic Carpi (1-0), e in questo avvio di 2022 hanno perso solo domenica scorsa ad Agliana (1-0). Sono quinti in classifica, con due gare ancora da giocare, a quota 37 (i biancorossi sono a 58). Il pericolo numero uno è Merlonghi, che con i suoi 14 centri non ha fatto rimpiangere la partenza di bomber Manuzzi (21 gol lo scorso campionati).

All’andata il Rimini fu corsaro al “Macrelli”: 2-1, grazie alle reti di Germinale su rigore e Gabbianelli, con in mezzo il momentaneo pareggio proprio di Merlonghi su rigore.

“Troviamo una bella squadra – attacca il condottiero del Rimini F.C., Marco Gaburro: direi dal punto di vista organizzativo una delle migliori del campionato, dal punto di vista tecnico, quando è al completo, una squadra che è giustamente al quinto posto perché comunque è una squadra con dei valori sia in attacco sia a centrocampo sia dietro, magari non ha tutti questi ricambi, quindi magari nel corso del campionato può pagare qualche punto, ma quando ha tutti a disposizione, come in questo momento, è una squadra che può dire la sua contro chiunque. E quindi noi la affrontiamo con grande rispetto, pur avendo consapevolezza di quello che noi possiamo fare, lo sappiamo e lo stiamo facendo, soprattutto qui in casa, però affrontiamo una squadra che ha dei valori e glielo riconosciamo”.

Sul modo di giocare dei giallorossi di mister Protti. “La Sammaurese è una squadra che un po’ ci somiglia, per il modo di giocare, perché comunque è una squadra che aggredisce, non aggredisce dentro l’area avversaria, però non è di certo una squadra che gioca sulle linee di passaggio e sta bassa, non è nelle sue corde, è una squadra che non ha grandi centimetri, ma è una squadra che ha buon potenziale tecnico e ha un giocatore sulla destra davanti, Bonandi, che è un giocatore mancino che viene dentro al campo, molto simile ai movimenti che fa Gabbianelli contro gli avversari, è una squadra che compensa quel movimento lì con il centrocampo. Dal punto di vista tattico è una squadra che ci somiglia anche, se togliamo alcuni aspetti della fase di non possesso, che sono un po’ diversi. Però dal punto di vista tattico è una squadra che secondo me gioca un buon calcio”.

Gabbianelli, Piscitella, Lo Duca e Andreis non sono al meglio, ma sono a disposizione. “Nel Rimini non manca nessuno, il fatto di come stiamo è relativo perché comunque è la terza partita, perché comunque mercoledì abbiamo fatto una partita bella tosta, anche sul piano quantitativo: i dati dicono che abbiamo corso molto, e questo magari chi ha visto la partita lo ha capito poco perché sono partite ingolfate, però poi i numeri non mentono e quando te fai tanti chilometri vuol dire che hai corso tanto. Quindi dal punto di vista di come stiamo non tutti stanno alla stessa maniera, c’è chi sta meglio, chi sta meno bene, chi è in grado di fare 90 minuti al cento percento, chi probabilmente qualche minuto in meno, e quindi dobbiamo capire chi sta meglio per iniziare e con che squadra conviene iniziare e con che squadra conviene finire la partita”.

Il Rimini presenterà ricorso per il gol fantasma di Tomassini, chiedendo la ripetizione di Progresso-Rimini per errore tecnico della terna (vedi notizia). C’è ancora amarezza per il pareggio di mercoledì? “Per quanto riguarda il reclamo io non ho niente da dire perché non sono cose di campo. Io penso alla partita, cioè penso che l’amaro in bocca è normale che ti rimanga. Ma l’amaro in bocca quando non vinciamo noi ce l’abbiamo sempre, il problema è che tante volte abbiamo avuto l’amaro in bocca magari un po’ perché ci rimproveravamo più qualcosa noi, in questo caso l’amaro in bocca ti viene per un qualche cosa che ti è stato tolto dall’esterno, e quindi è un tipo di amarezza diverso. Però è un tipo di amarezza che alla fine ti deve semplicemente dare la forza, come abbiamo fatto, per allenarti con ancora più convinzione, avere quella cattiveria addosso che ti può portare a portare a casa le partite, le prossime, con ancora più determinazione, perché a questo, e solo a questo, può servire la partita di mercoledì per me”. 

È sorpreso dal ritmo tenuto dal Ravenna? “Voi siete sorpresi dal cammino del Ravenna secondo me, perché siete sorpresi? Perché l’ambiente in generale si aspettava che il campionato fosse più morbido, e questo è un problema della conoscenza delle rose e della conoscenza del mercato che è stato fatto a dicembre. Il Ravenna rispetto allo scontro diretto che abbiamo giocato a sei partite dalla fine del girone d’andata ci ha recuperato tre punti, però sul fatto che non mollasse o che avesse comunque un potenziale per poter fare un certo tipo di mole di punti e di campionato io non avevo alcun dubbio”.

Sul campionato. “Io penso che i campionati siano tutti diversi: questo è un campionato che bisogna capire mentre lo si gioca perché mentre lo giochiamo mi pare di capire che intanto sia un campionato, per i motivi che sono stati appena detti, che ha una media punta alta davanti, e le squadre che stanno tenendo questa media punti al momento sono sempre tre. Io penso che ci sarà una fase che precede lo scontro diretto con il Ravenna, che è questa. Perché quando i punti sono così tanti e quando le squadre sono così vicine anche gli scontri diretti hanno il loro peso, questo è evidente. Quindi c’è una fase, che è questa qui, che è precedente alla partita con il Ravenna, che è di 8-9 partite, bisogna capire in questa fase come faremo noi, come farà il Ravenna, come farà il Lentigione, e a che punto arriveremo a quella partita, che in questo momento sarà un partita molto importante. Poi si potrà parlare di eventuale volata, dopo lo scontro diretto, a 6-7 partite dalla fine. La vedo così un po’ la distribuzione di quella che può essere una corsa, che poi però ogni settimana, ogni 15 giorni, può subire delle variazioni a seconda di quelli che possono essere degli elementi improvvisi che possono capitare, ma che al momento non ci sono stati per nessuna delle squadre, perché siamo stati a +3 sul Lentigione, adesso siamo a +3 sul Ravenna. La realtà è che il ritmo è molto alto in questo momento: si prospetta un campionato che si vince con 90 punti. A oggi si può dire solo questo, quindi bisogna cercare di andare il più possibile e di far sì che le partite come quella di mercoledì siano poche, o neanche una possibilmente, visto che non è dipesa tanto da noi, ma soprattutto che quando ti capitano partite così trovi la forza poi per reagire e per andare a fare punti ancora più pesanti, perché in questo momento questo serve”.

Come sta Andreis? “Sta bene, si è allenato con gli altri. Il suo era un problema cutaneo, quindi una volta che è stato risolto, di fatto lui di condizione non aveva nessun tipo di problema, ha sempre lavorato. Non poteva purtroppo giocare, ma adesso è completamente recuperato”.

LA 25a GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE D GIRONE D E LA CLASSIFICA

I CONVOCATI IN CASA RIMINI F.C.
Al termine dell’allenamento di rifinitura mister Marco Gaburro ha convocato i seguenti giocatori:
PORTIERI: MARIETTA, PIRETRO
DIFENSORI: CARBONI, CONTESSA, CUCCATO, DERATTI, HAVERI, LO DUCA, PANELLI, PIETRANGELI
CENTROCAMPISTI: ANDREIS, CALLEGARO, GRESELIN, KAMARA, PARI, TANASA, TONELLI
ATTACCANTI: FERRARA, GABBIANELLI, GERMINALE, MENCAGLI, PECCI, PISCITELLA, TOMASSINI