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a sant'agostino

A Rimini una mostra contro la discriminazione di rom e sinti

In foto: la locandina
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 13 feb 2022 10:01 ~ ultimo agg. 10:02
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Una mostra multimediale, per combattere la discriminazione e favorire l’inclusione di Rom e Sinti nelle Comunità locali. Si terrà il 21 febbraio 2022 a Rimini l’evento di inaugurazione dell’esposizione “Romanipen: Identità e Storia della Cultura romanì”. La conferenza di lancio, dal titolo “In viaggio verso l’inclusione” si terrà presso la Parrocchia S.Agostino, in via Cairoli 36 a Rimini, dalle ore 17 alle 19. L’evento si terrà in presenza; sarà disponibile sul sito apg23.org il collegamento per la partecipazione online.

Rašid Nikolić, abile marionettista e fervente attivista della cultura Rom, ne è direttore: nel suo curriculum ci sono la fuga dalla guerra di Bosnia, l’esilio già da bambino come rifugiato politico a Berlino, poi gli anni più belli dell’infanzia passati in un campo nomadi di Torino, fino al compimento degli 8 anni. La mostra, inserita nel progetto Latcho Drom finanziato dal Right Equality and Citizenship Programme (2014-2020) dell’Unione Europea, è pensata per contrastare la discriminazione e favorire l’inclusione di Rom e Sinti nelle Comunità locali.

Resterà aperta al pubblico fino al 26 febbraio, dalle 14 alle 19. Si affianca ad attività laboratoriali nelle scuole, a misure per l’accesso scolastico, a corsi di formazione per operatori del settore e a strumenti di sostegno per la regolarizzazione dei titoli di soggiorno di persone appartenenti al popolo Rom.

Il programma dell’inaugurazione del 21 febbraio prevede:

Ore 17; Kristian Gianfreda, assessore del comune di Rimini: apertura dei lavori.

Ore 17,15; Matteo Drudi e Natascia Mazzon, Comunità Papa Giovanni XXIII: il Progetto Europeo Latcho Drom.

Ore 17,45; Rašid Nikolić, curatore della mostra, e Rambo Bologna Halilovic: Riflessioni sull’identità Romanì.

Ore 18,15; Lucia Sandiano: Riflessioni sull’antiziganismo.

Ore 18,30; Giorgio Bezzecchi: L’importanza della partecipazione attiva.

Modera Elena Gattafoni.

Spiega Natascia Mazzon della Comunità Papa Giovanni XXIII, curatrice del progetto insieme a Lucia Sandiano: «Circa il 25% della popolazione Rom e Sinta in Italia vive nel degrado, mentre il restante vive regolarmente in abitazioni o situazioni autonome. Eppure il mondo mediatico tende ad enfatizzare le dinamiche delle fasce marginali, lasciando credere che Rom sia sinonimo di persona restia a qualsiasi percorso di inclusione. È la stessa esistenza dei campi a creare l’emarginazione sociale.

Con questo percorso presenteremo storie ed eventi che mostreranno quanto di buono fiorisce in questa cultura e tradizione tanto straordinaria quanto sconosciuta. Camminare insieme, al fianco del popolo Rom, è possibile».

L’accesso ai locali espositivi seguirà le normative in vigore legate all’emergenza sanitaria Covid-19.