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'I numeri del territorio'

Saldo migratorio: in provincia comuni montani più attrattivi della costa

In foto: la Valconca
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
gio 11 nov 2021 15:20
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E’ stato aggiornato con i dati 2020 il Sistema informativo annuale “I Numeri del Territorio”: un sistema implementato dalla Camera di commercio della Romagna articolato in una serie di report di analisi che integrano in sé le principali dimensioni di indagine economica e sociale (demografia, ricchezza e imprenditorialità). Tra i numeri riminesi, emerge che la città con più alta densità di abitanti e Cattolica, quella con meno è Casteldelci. Nei comuni marittimi si concentra quasi il 70% degli abitanti ma, al capitolo attrattività, il tasso migratorio risulta più alto nei comuni montani e nelle vallate rispetto alla costa. A Rimini il reddito medio più alto, quello più basso a Casteldelci. Il piccolo comune dell’Alta Valmarecchia ha però la più alta densità di imprese rispetto agli abitanti, mentre Montescudo-Montecolombo è in fondo alla classifica. Negli ultimi cinque anni il numero delle imprese attive è sceso dello 0,7%, con una contrazione più forte nelle aree montane e minima nei comuni marittimi.

Il territorio di riferimento è quello della Camera della Romagna (provincia di Forlì-Cesena e provincia di Rimini) e comprende i comuni, le aggregazioni territoriali rilevanti (ad esempio le vallate e le zone altimetriche) e le aggregazioni amministrative (unioni dei comuni e GAL). Nell’attuale edizione sono presenti le sezioni della demografia (fonte: ISTAT), della ricchezza (fonte: Ministero Economia e Finanze) e delle imprese (fonte Infocamere StockView). I report sono liberamente consultabili e scaricabili nell’area dedicata del sito della Camera di commercio della Romagna (www.romagna.camcom.it).


Provincia di Rimini: alcuni elementi dell’analisi territoriale

L’analisi del territorio della provincia di Rimini si compone di 38 report (25 comuni, 12 aggregazioni territoriali e 1 provinciale). I principali elementi che emergono da una lettura comparata dei report possono essere declinati e riassunti come segue.

Sotto l’aspetto demografico, al 31/12/2020, la popolazione residente si concentra prevalentemente nel Comune di Rimini (per il 44,3% del totale) e a Riccione (10,3%). La densità media provinciale è pari a 388 abitanti per km quadrato. La demografica maggiore si riscontra nel Comune di Cattolica con 2.710 ab/kmq, mentre quella minore si registra a Casteldelci con 8 ab/kmq. La densità demografica nel Comune di Rimini è pari a 1.095 ab/kmq e a Riccione è pari a 1.978ab/kmq. I residenti in provincia risultano stabili negli ultimi 5 anni; in generale, il 69,5% dei residenti è localizzato nei comuni marittimi (Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico, Riccione e Rimini), con una densità pari a 1.165 abitanti per km quadrato e popolazione in aumento dello 0,3% dal 2015. La maggioranza della popolazione (il 78,9% pari a 264.705 unità) è residente in pianura, con una densità pari a 993 ab/kmq e popolazione in crescita dello 0,3% dal 2015. In montagna, invece, si riscontra lo 0,9% dei residenti totali, con una densità pari a 25 ab/kmq, prevalentemente anziani e in flessione del 7,8% nel medio periodo.

La media provinciale di incidenza di stranieri residenti è pari al 10,5% del totale dei residenti e il Comune di Rimini si conferma il territorio con l’incidenza maggiore (12,8%). Seguono i comuni di Bellaria-Igea Marina (11,7%) e Cattolica (11,3%). Sostanzialmente, la presenza relativa di cittadini stranieri residenti è rilevante nei comuni marittimi (11,8%), mentre nei territori montani appare assai contenuta (3,8%).

Nel 2020, anche a seguito degli effetti della pandemia Covid-19 e delle restrizioni da essa derivanti, si è verificata una modificazione dell’attrattività dei territori in esame, la cui temporaneità o meno sarà da accertare nelle analisi dei prossimi anni: il tasso migratorio netto (saldo migratorio per 1.000 abitanti, che comprende il movimento migratorio di stranieri e di italiani da altri comuni e dall’estero, N.d.R.) appare, infatti, positivo e superiore al dato medio provinciale, pari a 4,4 immigrati netti per 1.000 abitanti. In Valconca il tasso migratorio è di 6,9 e nell’Area del Basso Conca, che comprende i comuni di Cattolica, Misano Adriatico e San Giovanni in Marignano, è di 6,7. Nei territori della collina il tasso migratorio è pari a 6,4 e in Valmarecchia è 5,5, mentre è più contenuto nei comuni di Rimini, pari a 3,5 e Riccione, 2, in generale nei comuni marittimi e più in generale in pianura, in entrambi i casi pari a 3,9.

Per quanto riguarda la dimensione della ricchezza prodotta, il reddito medio lordo IRPEF per contribuente (relativo al 2019 da dichiarazioni fiscali del 2020 N.d.R.) più elevato si riscontra nel Comune di Rimini (20.332 euro), mentre quello più basso a Casteldelci (13.705 euro). Inferiori al dato medio provinciale (pari a 19.611 euro) i redditi dichiarati in Valconca (18.026 euro), Valmarecchia (18.163 euro) e, più in generale, nei comuni collinari (18.220) e montani (16.247 euro). I redditi medi per contribuente superiori alla media provinciale sono stati dichiarati, invece, nei comuni marittimi (19.990 euro) e, in generale, in pianura (19.991 euro).

Per quanto riguarda le imprese attive, al 31/12/2020 la densità imprenditoriale (imprese attive ogni 1.000 abitanti) media provinciale è pari a 102. La densità maggiore si riscontra nel Comune di Casteldelci con 157 imprese ogni mille abitanti, mentre la densità minore si registra nel Comune di Montescudo-Monte Colombo, con 65 imprese ogni mille abitanti. Il 73,3% delle imprese attive (pari a 24.984 unità) ha sede nei comuni marittimi, con una densità pari a 107 imprese ogni mille abitanti. A livello di aggregazioni territoriali, l’Area del Basso Conca risulta quella con maggiore imprenditorialità, con 115 imprese attive ogni mille abitanti, mentre la Valconca e la Valmarecchia sono i territori con imprenditorialità più contenuta con, rispettivamente, 83 e 87 imprese ogni mille abitanti.

Negli ultimi 5 anni, la numerosità delle imprese attive provinciali è scesa dello 0,7%. La flessione è stata maggiore in montagna dove si è registrato un -7,5% e in collina, con -3,4%. Sostanzialmente stabile la pianura, con un -0,1%, dove si concentra l’82,0% delle imprese attive provinciali. In flessione nel medio periodo anche le imprese nei comuni di cintura (Bellaria-Igea Marina, Coriano, Riccione, Santarcangelo di Romagna), con una flessione pari a -1,2%, mentre risultano stabili le attività economiche nei comuni marittimi e, in particolare, nel Comune di Rimini, dove si registra un -0,2% e dove si concentra il 43,7% delle imprese attive in provincia.