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Relatori Rossi e Montevecchi

Passaggio di Montecopiolo e Sassofeltrio, la Regione approva il progetto di legge

In foto: Montecopiolo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 24 nov 2021 12:03 ~ ultimo agg. 14:19
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L’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha approvato, a larghissima maggioranza, il progetto di legge della Giunta sulle “Misure per l’attuazione della legge 28 maggio 2021, n. 84, concernente il distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche e loro aggregazione alla Regione Emilia-Romagna”. Il progetto di legge ha visto la presentazione di sei emendamenti, accolti, e un ordine del giorno di Silvia Piccinini (M5s), che è stato respinto. Il testo è passato con 40 voti favorevoli su 41 votanti.

La legge, composta di 15 articoli, prevede due Titoli: la parte generale e quella settoriale, che regolamenta molti ambiti fra cui governo del territorio, norme antisismiche, edilizia, bonifica, esercizi, energia, beni immobili, personale, turismo.

Il percorso per il passaggio dei due comuni marchigiani in Emilia-Romagna è iniziato con il referendum del 2007 (in cui il ‘sì’ aveva superato nei due paesi l’83 e l’87 per cento). I nuovi comuni della provincia di Rimini hanno una popolazione totale di 2.400 abitanti.

I due relatori sono stati Nadia Rossi (Partito democratico), per la maggioranza, e Matteo Montevecchi (Lega) per la minoranza.

Nadia Rossi ha sottolineato la volontà dei comuni e la risoluzione del 2015 sostenuta a larghissima maggioranza. “C’è uno stretto legame- ha continuato- tra i due comuni e l’Emilia-Romagna; è una vicinanza non solo geografica ma anche culturale. Con una battuta si può dire che adesso si può sciare anche in provincia di Rimini e questa è una nuova sfida per il turismo”.

Gli emendamenti – ne sono stati presentati sei – sono stati condivisi con le opposizioni. Ora parte l’iter del trasferimento al commissario prefettizio, e il 14 dicembre si arriverà al protocollo d’intesa con la Regione Marche: “Daremo assistenza legale alle imprese e agli enti per ridurre i disagi amministrativi, garantendo i diritti alla salute, alla sicurezza e all’accesso ai servizi.

“Oggi sono partiti i tavoli interregionali- ha detto Rossi- che andranno definiti entro il 14 dicembre: Monecopiolo e Sassofeltrio benvenuti in Emilia-Romagna”.

Matteo Montevecchi, in particolare, ha sottolineato come, “grazie all’approvazione della legge statale, siano stati superati tutti gli ostacoli per arrivare all’unificazione di due territori divisi sotto il profilo amministrativo ma con forti legami storici, economici e culturali con la vicina provincia di Rimini”. L’esito del referendum è stato “inequivocabile”. Dopo il pdl approvato alla Camera nel 2019, ha affermato Montevecchi, la legge è stata approvata nel 2021. “L’aggregazione all’Emilia-Romagna, nonostante qualche resistenza della Regione Marche, è la naturale conseguenza delle cose”.

L’assessore Paolo Calvano (Bilancio e Riordino istituzionale) ha evidenziato come questa “sia la prima volta che la Regione affronta una legge del genere. L’obiettivo ora è affrontare la transizione, dando massima certezza del diritto a cittadini e imprese perché possano integrarsi il più rapidamente possibile in Emilia-Romagna”.

Per la capogruppo del Movimento 5 stelleSilvia Piccinini, “l’Emilia-Romagna è unica in queste aggregazioni che dimostrano sì la complessità del procedimento, ma anche l’attrattività della nostra regione. Dopo il successo del referendum, la volontà dei cittadini si traduce finalmente, dopo una lunga attesa, in un provvedimento ufficiale. Adesso dovremo essere in grado di rispondere alle aspettative dei cittadini e di programmare i fondi strutturali europei e il Pnrr per aumentare la coesione sociale”.