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focus de "Il Sole 24 ore"

La pandemia non ha fermato gli studenti fuori sede e internazionali al Campus di Rimini

In foto: campus rimini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 29 nov 2021 16:40 ~ ultimo agg. 16:43
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Neanche il Covid ha dunque cambiato le abitudini degli studenti internazionali e chi voleva o doveva cambiare città o nazione per frequentare l’università ha continuato a farlo, a prescindere che le lezioni fossero in presenza o a distanza. Un dato su tutti è quello che riguarda l’aumento in soli tre anni – dal 2019 a metà 2021, dunque periodo pandemico – di circa il 15% di studenti internazionali al Campus di Rimini dell’Università di Bologna, che sono passati dai 600 del 2019 ai 678 del 2021. L’Emilia-Romagna, come sottolinea oggi il Sole 24 Ore in un focus dedicato, rimane la regione italiana che ospita nei propri atenei il maggior numero di studenti provenienti da fuori confine, seguita da Lombardia, Lazio e Piemonte.

Dichiarazione di Chiara Bellini, Vice Sindaca con delega all’università del Comune di Rimini:

“Un dato importante che certifica la forte attrazione internazionale dei corsi di studio del Campus di Rimini, confermando un trend che negli ultimi anni, grazie anche all’apertura di nuovi corsi in lingua inglese, sta caratterizzando l’offerta universitaria riminese. Sono invece poco meno della metà del totale degli iscritti, quelli provenienti da fuori regione; un trend costante e in linea con quello dell’ateneo bolognese. Dati che rinforzano la nostra scelta di sostenere il Campus di Rimini, che si dimostra essere sempre più polo di attrazione di studenti da tutto il mondo, risultando negli ultimi anni il Campus dell’Ateneo con il più alto tasso di studenti stranieri. A questa traiettoria di apertura al mondo corrisponde un’offerta formativa sempre più internazionale legata ai settori in grandissimo sviluppo della qualità della vita, del benessere, della cura, dell’alimentazione. Tutto ciò grazie a corsi come Pharmacy, Advanced cosmetic sciences (dal quale nel 2020 sono usciti i primi laureati), Fashion studies, Resource economics and sustainable development ed alla nuova Laurea Magistrale in lingua inglese di Wellness, sport and health, che va a irrobustire il campo di studi delle Scienze motorie”.

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