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Toni duri

Elezioni. Botta e risposta nella Lega tra Raffaelli e Ravaglioli

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 6 ott 2021 15:34 ~ ultimo agg. 7 ott 13:11
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Non ci sono cattivi reggimenti, ma solo colonnelli incapaci” con questo post su facebook Alessandro Ravaglioli, che aveva accarezzato per qualche tempo la possibilità di essere il candidato sindaco della Lega, ha commentato la sconfitta del centrodestra alle urne. Un commento rincarato oggi da altre dichiarazioni sulle pagine del Resto del Carlino nelle quali evidenzia come quello di queste amministrative sia “il risultato peggiore di sempre“.

Parole che non vanno giù all’onorevole Elena Raffaelli, coordinatrice provinciale della Lega. “Alessandro ‘Dodo’ Ravaglioli prende un abbaglio dietro l’altro – scrive la Raffaelli –. Evidentemente il fallimento come aspirante candidato sindaco a Rimini lo fa vaneggiare. Abbiamo letto messaggi che ‘Dodo’ ha inviato a destra e a manca con l’invito a sabotare il candidato sindaco del centrodestra, Enzo Ceccarelli. Atti ottusi e vendicativi che, da un lato, delegittimano le aspirazioni di Ravaglioli e, dall’altro, confermano la lungimiranza del centrodestra ad optare per Ceccarelli, persona di eccezionale umanità, preparata e seria. Abbiamo perso la tornata elettorale, ma con onore. E non possiamo che essere soddisfatti del risultato della Lega che si attesta al 13,46 per cento, segno che la militanza ‘buona’ ha lavorato a testa bassa. Due le verità che emergono dalle azioni di disturbo elettorale di ‘Dodo’ Ravaglioli. In primo luogo, Ravaglioli ha tradito lo spirito della Lega, al cui interno si discute anche animatamente prima delle scelte ma poi si marcia uniti per arrivare al risultato. In secondo luogo, ‘Dodo’ ha travisato un principio basilare della Lega, quello di non prestarsi al vecchio schema consociativo della finta opposizione. Ravaglioli è stato smascherato grazie all’arroganza dei suoi messaggi. Rivela, infatti, con chiarezza quale sarebbe stato il suo obiettivo: una blanda campagna elettorale di facciata per dare strada libera al candidato della sinistra. Un tradimento perpetrato ai danni del nostro elettorato. Della Lega si potrà dire tutto, ma non che non segua con coerenza i propri principi basilari declinati sui territori a seconda delle esigenze della gente. Ravaglioli ha deluso, si è messo fuori da solo non comprendendo che l’elettorato alternativo alla sinistra pretende chiarezza e coraggio dai propri eletti, rigettando il ripetersi di schemi ambigui decisi a tavolino. Ne tragga le dovute conseguenze“.

A stretto giro la replica di Ravaglioli che attacca: “L’onorevole inesistente riccionese – scrive – mi attribuisce il potere magico di spostare il 13% dei voti (differenza tra il risultato della Borgonzoni e Ceccarelli) su Rimini attraverso WhatsApp visto che nelle 2 settimana precedenti al voto sono stato all’estero per lavoro ed in ospedale per un intervento chirurgico. Per quanto riguarda la “blanda” campagna elettorale vorrei ricordare che Ceccarelli verrà ricordato per 2 “proposte”: la riapertura del traffico al Ponte di Tiberio e la ricostruzione dell’Isola delle Rose. Quindi deduco che se si fosse votato un mese dopo (come auspicato dall’On. di Forlì) magari Ceccarelli sarebbe stato ricordato per aver proposto il trampolino olimpico per i giochi invernali alle Grazie di Covignano“. Secondo Ravaglioli è la Raffaelli ad “aver tradito lo spirito leghista“. “Pur di tutelare la bottega – continua – si sono inventati una candidatura priva di ogni fondamentale della politica, avversata da tutte le forze del cdx ed accettata solo per sfinimento dopo 7 settimane di tira e molla“. Ravaglioli invita la Raffaelli a “tornare alle origini bagnine” e ricorda che “la mia FI in ogni tornata amministrativa prendeva più voti che alle politiche e mai è andata sotto il 20% raggiungendo anche un picco del 30.5%“.
E infine Ravaglioli lancia un guanto di sfida all’onorevole del Carroccio: “un dibattito pubblico davanti a tutta la militanza della Lega, in TV, ecc. Dove vuole lei così vedremo dove sta la ragione“.

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