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l'incidente fatale

E' deceduto il 78enne caduto in piazza Malatesta

In foto: Attilio Gambetti, 78 anni
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 5 ott 2021 15:14 ~ ultimo agg. 6 ott 13:33
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Purtroppo non ce l’ha fatta Attilio Gambetti, il 78enne originario di Reggio Emilia caduto rovinosamente a terra, martedì scorso (28 settembre), da uno scalino della nuova piazza Malatesta mentre era in sella alla sua bici. Gambetti, ricoverato in Rianimazione all’ospedale Infermi di Rimini, non ha mai ripreso conoscenza e questa mattina, intorno alle 13, è deceduto.

Nell’impatto con l’asfalto aveva riportato la frattura composta della base dell’epistrofeo e una frattura composta della porzione posteriore dell’atlante, in parole povere si era fratturato l’osso del collo. I medici del 118, intervenuti sul posto, lo avevano rianimato a lungo. Dopo quattro fiale di adrenalina il suo cuore aveva ripreso a battere, ma l’anossia cerebrale, conseguenza di quegli interminabili minuti senza battito, purtroppo si è rivelata fatale.

Addolorati i familiari, che hanno sempre respinto con forza l’ipotesi che la caduta fosse stata provocata da un improvviso malore. “Attilio – ci avevano raccontato telefonicamente la settimana scorsa – è un uomo attivo, impegnato anche nella sua attività di manutentore dei sentieri del Cai. Ha un fisico tonico e forte, basti pensare che fino a poche ore prima dell’incidente era a raccogliere i funghi. Qualcuno sui social ha cercato di farlo passare per un vecchio rimbambito, ma è l’esatto opposto”.

Dopo che quello stesso giorno un altro anziano (con difficoltà motorie però) era caduto nello stesso punto, il candidato sindaco del centrodestra, Enzo Ceccarelli, aveva sollevato dubbi sulla sicurezza della nuova piazza Malatesta. La famiglia di Attilio Gambetti, che non è mai voluta entrare in polemiche strumentali, si era limitata a sottolineare una “pericolosità oggettiva”, causata dalla “scarsa illuminazione” e “dall’aver lasciato un gradone così esposto”. Ai familiari, però, non interessava far polemica. Tutte le loro attenzioni erano rivolte ad Attilio, immobile e incosciente in quel letto d’ospedale, e l’unica speranza era che potesse riprendersi al più presto, tornando ad essere l’uomo forte e in gamba che era sempre stato. Oggi, invece, quella speranza non c’è più.