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Minoranza all'attacco

Cessione azioni Romagna Acque a Geat. Dibattito acceso in consiglio a Riccione

In foto: il Municipio di Riccione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 22 ott 2021 17:30
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La cessione delle azioni di Romagna Acqua a Geat è stata al centro del consiglio comunale di ieri sera a Riccione. “E’ l’inizio dell’affidamento a Geat della gestione delle società partecipate”, ha spiegato l’assessore al bilancio Luigi Santi ricordando che proprio l’ampliamento dei servizi in capo a Geat (a cui è stata già affidata la gestione degli alloggi Erp) era uno degli obiettivi dell’amministrazione. La multiutility con l’arrivo delle azioni Romagna Acqua vedrà raddoppiare la riserva legale e aumentare del 50% il capitale sociale, senza portare nuovo indebitamento. “Un passaggio che avevamo previsto per dare alla nostra principale partecipata nuovi servizi” ha precisato Santi. Sollecitata dai consiglieri di minoranza sugli utilizzi della monetizzazione delle azioni di Romagna Acque, il sindaco Renata Tosi non è intervenuta. “Dunque – scrive in una nota il gruppo consigliare Pdrompe il salvadanaio dei Riccionesi e interrogata dai consiglieri di minoranza sul perché lo fa e per quale scopo, non risponde. Ci sono solo due opzioni. O maleducazione e arroganza o paura. Paura di dover rendere conto ai Riccionesi. Per noi è avvilente avere a che fare con così tanto sgarbo istituzionale. Per noi è diventato insopportabile dover sentire bugie su bugie ancora dopo cinque anni. Per noi sarà però determinante svolgere il nostro compito fino all’ultimo secondo di questo mandato amministrativo, per raccontare ai Riccionesi cosa succede e come accade che la cattiva politica produca danni alla città e ai cittadini. Non molliamo. Anche se il sindaco tenta di snobbare il consiglio comunale, noi resistiamo. Lo facciamo perché ci siamo impegnati con i nostri elettori e prima ancora con le nostre coscienze. Non sarà la protervia di un sindaco a fine corsa a fermarci.” “Si deve votare per una partita da oltre 12,5 milioni di euro – commenta Andrea Delbianco di Riccione Civicae durante la seduta poniamo legittime e doverose domande tecniche all’assessore al Bilancio Luigi Santi e politiche al Sindaco Renata Tosi. Il focus è la motivazione ultima di questa operazione che ricordiamo potrebbe generare per le casse comunali nelle prossime settimane, una liquidità da spendere per svariati milioni di euro. Purtroppo nessun intervento e nessuna risposta dal primo cittadino, solo un silenzio assordante circa la destinazione che potrebbero avere quelle risorse per la città. Restano solo pochi mesi a disposizione a questa amministrazione per utilizzare quelle risorse, quindi l’amministrazione non vuole che i riccionesi sappiano per quale motivo grazie a questa operazione contabile si procede a liberare queste risorse. Mai così evidente l’imbarazzante silenzio del sindaco di fronte a quesiti chiari e netti che avrebbe posto ogni cittadino informato e consapevole degli accadimenti. Ridursi a fine legislatura a “raschiare il barile” di un bilancio comunale che viene sempre sbandierato come soldo e robusto, è l’evidente segnale di un ciclo politico ed amministrativo che ha esaurito nel peggiore dei modi la sua funzione in città e che ha paura del normale confronto. La “cantilena” inutile del consigliere Pullè durante la dichiarazione di voto, dipinge solo la difesa dell’indifendibile, corollario di una scena che francamente non ci saremmo aspettati di vedere in consiglio. In questi oltre 4 anni di legislatura spesso ci siamo dovuti “mordere la lingua”, per mantenere un minimo di calma istituzionale ma in questa occasione possiamo dire che l’amministrazione ha toccato il fondo della decenza. E’ stato aggiornato al ribasso, il minimo sindacale del rispetto per le opposizioni e delle migliaia di cittadini da loro sono rappresentati”.
A difendere l’amministrazione dai banchi della maggioranza è stato in particolare il capogruppo di Noi Riccione Fabrizio Pullè che ha espresso la sua solidarietà all’assessore Santi e al sindaco Tosi per i toni usati dalla minoranza e ha ricordato che quanto sta facendo adesso Riccione è analogo a quanto già fatto dai comuni di Rimini (con Rimini Holding), Ravenna e Forlì con le loro quote di Romagna Acqua. “Quindi – ha detto – si tratta di una cosa totalmente normale e noi diciamo da anni che vogliamo rafforzare Geat mentre voi opposizione continuavate dirci che volevamo farla sparire. Oggi vi lamentate del contrario, del fatto che le diamo nuova linfa e nuove cose da fare. Ma va bene così, è politica. Ma è assurdo però parlare di rompere il salvadanaio stiamo solamente ottimizzando le risorse del comune. E poi ci venite a dire questo, dopo che avete fatto 84 milioni di debiti a Riccione per costruire non si sa bene cosa”. E poi richiamando il titolo un vecchio film western, Pullè ha avanzato il dubbio che la minoranza abbia paura che l’amministrazione “faccia”. “Non capisco perché si debba temere che la maggioranza prospetti di fare opere pubbliche, e non sto dicendo che se ne faranno con questi soldi. Ma mi chiedo perché questa paura, quando invece andiamo incontro a quello che chiedono i cittadini” ha concluso

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