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Le proposte per il colle

Tappa a Covignano per il candidato Ceccarelli insieme a Filippo Zilli (FdI)

In foto: Zilli e Ceccarelli davanti alla chiesa di San Fortunato
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 7 set 2021 16:58
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Tappa sul colle di Covignano per il candidato sindaco del centrodestra Enzo Ceccarelli accompagnato da Filippo Zilli di Fratelli d’Italia. “Negli ultimi 5 anni in Consiglio Comunale – scrive Zilli – ho condotto decine e decine di battaglie per difendere la nostra collina: contro l’abusivismo edificatorio (quello vero), contro il degrado e l’abbandono dei rifiuti, la scarsa illuminazione, contro i continui accampamenti nomadi, alla videosorveglianza (ancora non funzionante tra l’altro), alla desertificazione abitativa, alle infrastrutture ed asfaltature stradali (non solo in campagna elettorale), ed ho sempre ravvisato, da parte dell’amministrazione Gnassi, menefreghismo ed indifferenza verso l’entroterra riminese. Questo lo dimostrano i fatti, non le parole“.
Ceccarelli, nella sacrestia della chiesa di San Fortunato ha incontrato alcune decine di residenti e imprenditori e anche l’abate Don Renzo. Nella sua nota, Filippo Zilli riassume gli impegni presi per conto della coalizione:

– “la porta di Covignano”: è ora di ritrovare la nostra identità, non con un murales sui tronconi dell’ex cavalcavia dell’autostrada, ma con una porta di accesso che faccia capire dove si sta andando e cosa ci si troverà di fronte, che abbia i segni distintivi del nostro territorio;

– collegamenti con la città: un percorso protetto ciclo-pedonale dalla città al colle, e che prosegua poi verso l’interno, dando possibilità ai tanti camminatori e turisti di godersi la bellezza paesaggistica e un po’ d’aria pulita;

– la sistemazione dell’ampia area verde sopra il tunnel dell’autostrada: da anni sono terminati i lavori e ad oggi abbiamo un terreno di migliaia di mq abbandonato e recintato con una squallida rete. E’ necessaria una piantumazione massiva di alberi ad alto fusto.

– lo spostamento della fontana di Ridracoli nel piazzale antistante, con conseguente chiusura di quel piccolo e pericoloso spazio (dove ogni giorno centinaia di riminesi si fermano) e trasformazione dello stesso in una fontanella museale (magari ultimando il progetto accordato con la Belle Arti di Ravenna);

– la valorizzazione del piazzale dell’Abbazia della Scolca (San Fortunato) creando la tanta attesa pedonalizzazione e messa in sicurezza di quel tratto, dandole la dignità che merita una chiesa di 600 ANNI;

– la creazione di arene panoramiche per spettacoli all’aperto: pensando proprio a quei luoghi che questa amministrazione non è stata in grado di preservare come l’ex Assassino ed il semi-rondò sulla Raticosa.

– creazione di parchi ed aree sgambamento per cani

– agevolare e incentivare i privati esercenti attività, non rispondendo sempre NO NON SI PUO’, ma confrontandosi e definendo un percorso COMUNE verso l’obiettivo;

– la riscoperta delle grotte della guerra, dei sentieri storici e paesaggistici, e soprattutto la messa in sicurezza delle tante frane mai sistemate.