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Circolo Marco D'Aviano

La scuola al tempo del Covid: venerdì un incontro organizzato a Rimini

In foto: Suor Anna Monia Alfieri
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 22 set 2021 15:56 ~ ultimo agg. 23 set 17:01
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E’ in programma a Rimini, venerdì 23 settembre, alle 18,30 presso la Sala Conferenze Sant’Agostino in via Cairoli 36, il dibattito dal titolo: “Come stanno i ragazzi? La scuola al tempo del Covid 19”.

Il dibattito è organizzato dal Circolo Culturale “Marco D’Aviano”, con la partecipazione di Stefania Montebelli – fondatrice e referente per il Comitato Scuola in Presenza e, in collegamento video da Milano, di Suor Anna Monia Alfieri, esperta in Politiche Scolastiche.

Alla vigilia della ripresa scolastica, spiegano gli organizzatori, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, aveva assicurato che la DAD non ci sarebbe più stata: ad oggi però in Emila Romagna sono centinaia gli studenti in DAD. Si legge inoltre nel comunicato di presentazione dell’incontro: Lezioni sospese anche in 13 sezioni della zona di Rimini. Non solo: con con le nuove regole la situazione è peggio dell’anno scorso. Manca un protocollo standard per tutti.

“E i bambini, i ragazzi? “Sono le conseguenze sulla mente e la psiche degli studenti che allarmano – dichiara Sergio De Vita, Presidente del Circolo Marco D’Aviano, – Nella nostra regione il benessere psicofisico dei giovani è stato totalmente ignorato: non è stata resa pubblica la denuncia di un aumento  significativo e preoccupante (fino a 20 volte rispetto al 2019) dei fenomeni di autolesionismo, depressioni, anoressie, disturbi del  comportamento e alimentari. Ci chiediamo se tale aumento possa essere messo in relazione anche con la mancanza di socialità dovuta alla didattica a distanza.” “Non dimentichiamoci poi le famiglie, – continua De Vita, – stremate dalla difficoltà di conciliare casa, lavoro e didattica a distanza

“Chiediamo che ci venga dimostrata una evidente relazione di causalità tra aumento dei contagi e apertura delle scuole” conclude, – Inoltre, è necessario chiedersi se gli interventi adottati, solo per fare un esempio, nel piano dei trasporti siano sufficienti. E quale coinvolgimento con l’associazionismo e il volontariato del territorio? O quale confronto per la ricerca di coinvolgimenti nell’individuazione di nuovi spazi dove svolgere l’attività didattica?”

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