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a miramare

Hotel chiuso trasformato in dormitorio e in centrale di (finto) spaccio

In foto: alcune camere a soqquadro
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 23 set 2021 13:56 ~ ultimo agg. 24 set 12:11
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È stato portato a termine ieri sera dalla polizia Locale di Rimini un servizio di controllo in una struttura ricettiva chiusa a Miramare, l’hotel Dream, dove diverse telefonate di residenti e operatori turistici avevano segnalato delle persone abusive all’interno.

Una prima pattuglia di quattro agenti, in abiti civili, ha constatato che erano state sfondate la porta d’ingresso e altri due accessi sul retro. Da una ispezione, che ha messo subito in fuga alcuni soggetti, è emerso che alcune camere erano state chiuse a chiave dall’interno. Sospetto che ha fatto scattare un secondo blitz serale, ieri, da parte della Squadra giudiziaria della polizia Locale, intervenuta con quattro agenti in borghese, sei in divisa e due unità cinofile. All’operazione hanno collaborato i titolari della struttura, che hanno fornito tutte le indicazioni necessarie per facilitare le aperture delle porte interne.

Gli agenti hanno passato al setaccio ogni piano e aperto tutte le camere prima inaccessibili. Sono state tre in tutto le persone fermate ed identificate: si tratta di tre extracomunitari, due 30enni, risultati poi con precedenti penali, e una 38enne. Gli abusivi, che dopo una prima istintiva reazione hanno collaborato con gli agenti solo grazie alla presenza dei cani poliziotto, erano chiusi in camere differenti e sono stati sorpresi mentre preparavano finte dosi di sostanze stupefacenti. Stavano infatti confezionando in piccoli sacchetti di plastica, una polvere bianca che successivamente – all’esame del narcotest – è risultata essere bicarbonato. Dal controllo delle restanti camere sono emersi numerosi bivacchi, rifiuti e sporcizia diffusa.
Le persone fermate sono state denunciate per invasione di edifici. Per una di loro – la donna – è stato necessario l’intervento dell’ambulanza in quanto in preda ad un malore che ha dichiarato avere avuto in precedenza e per il quale si era rifugiata nella struttura. Al termine del blitz gli agenti hanno ripristinato lo stato dei luoghi con il fabbro e i tecnici messi a disposizione dal titolare dell’hotel per riposizionare tutte le chiusure divelte ed evitare altre intrusioni abusive.
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