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inseguimento al marano

Sgominata la banda delle collanine che terrorizzava Riccione

In foto: le collanine d'oro recuperate dai carabinieri
di Redazione   
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sab 7 ago 2021 14:05 ~ ultimo agg. 8 ago 12:42
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È composta da un neo 18enne tunisino e due 17enni – uno marocchino e l’altro italiano di seconda generazione, tutti residenti in provincia di Milano – la banda delle collanine che terrorizzava Riccione, finita ieri notte dritta dritta nella rete dei carabinieri della Perla Verde, guidati dal capitano Luca Colombari, che aveva predisposto un apposito servizio di militari (in borghese e in uniforme) soprattutto nella zona del Marano. Ed è lì, sulla nuova passeggiata, che ieri sera alcuni componenti della banda sono stati bloccati dai carabinieri del Nucleo operativo e dai colleghi della Stazione al termine di un inseguimento.

Erano le 4, quando un gruppetto di giovani è stato notato dai militari correre a tutta velocità. Ne è nato un inseguimento a piedi durato per diverse centinaia di metri. Alla fine i militari sono riusciti a bloccarne tre. Nemmeno il tempo di capire il motivo di quella fuga ed ecco spuntare dei giovani turisti lombardi che hanno chiesto ai carabinieri di aiutarli. Sono loro, ci hanno circondati e ci hanno strappato le collanine d’oro”, hanno detto indicando senza esitazione il terzetto appena fermato.

In effetti addosso al 18enne e ai due 17enni sono state trovate cinque colline strappate o rapinate poco prima ai turisti lombardi, che così ne sono rientrati in possesso. Il terzetto è stato condotto in caserma per l’identificazione: il marocchino e un italiano di seconda generazione, entrambi minorenni, sono stati dichiarati in arresto e accompagnati nel centro di accoglienza di Bologna, così come concordato con l’autorità giudiziaria per i minorenni di Bologna. Il maggiorenne tunisino, invece, 18enne da poco ma già con una lunga serie di precedenti specifici alle spalle, è stato condotto in carcere in attesa della convalida del fermo.

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