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piazza sull'acqua e Corte

Per "Biglietti agli amici" Mengoni, Missiroli, Sangiorgi, Pif e Murgia

In foto: la presentazione da Augusta. da sx: Missiroli, Gnassi, Piscaglia
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
lun 19 lug 2021 13:39 ~ ultimo agg. 18:44
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Il tempo di aprire le prenotazioni e nell’arco di 24 ore sono andati completamente esauriti i posti per partecipare agli appuntamenti di “Biglietti agli amici“, il festival della parola che si svolgerà da mercoledì 21 a sabato 24 luglio alla piazza sull’acqua di Rimini e alla Corte degli Agostiniani. L’ingresso è gratuito, ma era necessario prenotarsi nel rispetto della normativa anti covid e la voglia di uscire e di ascoltare cose belle ha fatto il resto. Il titolo rimanda ad un capolavoro di Tondelli degli anni ’80, un inno alla libertà, ma anche di liberazione, che sono elementi che mai come ora abbiamo fatto nostri.

Primo appuntamento mercoledì dalle 21 con Marco Mengoni che dialogherà con Marco Missiroli, tra gli ideatori dell’evento con Babel Agency. Alle 22 la musica con “I preludi di Chopin: il viaggio di Gloria Campaner“. Giovedì alle 21 Missiroli da intervistatore diventa protagonista e, introdotto dal sindaco di Rimini, Andrea Gnassi darà corpo alle voci di Rimini: Federico Fellini, Pier Vittorio Tondelli, Marco Pesaresi, Tonino Guerra, Secondo Casadei, La Gradisca. Alle 22 Pif e Cecilia Sala (autrice di Polvere) parleranno della “voce della battaglia”. Venerdì 23 dalla piazza al Ponte di Tiberio ci si trasferisce alla Corte degli Agostiniani con il “Tempo di una voce” (alle 21) di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Matteo B. Bianchi, creatore del podcast Copertina. Alle 22 sul palco le Voci dalla Tenebre, interpretate dal premio Strega Nicola Lagioia e da Vladimir Luxuria. Per la chiusura, sabato 24 si torna alla piazza sull’acqua, dove dalle 19,30 ad intessere un dialogo di voci al femminile saranno Michela Murgia e Chiara Tagliaferri con “Diamo voce a tutte le Morgana”.

Rimini è leggerezza densa e seguendo questo assunto che solo in Romagna non è un ossimoro, il festival sarà di  sustenza (in dialetto) – spiega Marco Missirolidove la voce diventa protagonista del confronto, in cui daremo parola a persone che normalmente si esprimono attraverso altre forme di arte, ma anche a riminesi che con le loro parole hanno costruito l’identità di questa terra“.

Le parole di valore – ha aggiunto il sindaco Andrea Gnassimodificano il nostro senso di comunità. La voce è l’impronta digitale della parola. Abbiamo bisogno di piazzo dove sentirle vibrare dopo un tempo in cui la parola si è spezzata, di fronte al dolore e all’impotenza. Siamo pieni di parole, grazie ai moderni device, ma abbiamo bisogno di piazza dove ricostruire”.

600 i posti a sedere per la serata di apertura con Mengoni, 200 per gli altri appuntamenti. Come detto già tutto esaurito salvo disdette dell’ultimo minuto. www.ticketlandia.it. 

Il programma nel dettaglio 

Biglietti agli amici si apre mercoledì 21 luglio con “Le voci che ho”: Marco Missiroli, scrittore riminese finalista Premio Strega 2019, dialogherà con Marco Mengoni, il cantautore che immagina una nuova bellezza per il mondo. Il canto, dal lavoro in studio ai grandi concerti, dall’ascolto alla ricerca dei suoni e delle voci del mondo, ma anche cuore di un podcast. Una voce che parla di cultura del futuro e filosofia del rispetto. L’incontro si terrà alla Piazza sull’acqua alle ore 21:00.

La musica resta protagonista anche alle 22:00, quando La piazza sull’acqua ospiterà “I preludi di Chopin: il viaggio di Gloria Campaner”. In esclusiva per Rimini la pianista concertista di fama internazionale Gloria Campaner, in occasione dell’uscita del nuovo disco Warner, racconterà e suonerà i ventiquattro preludi di Chopin. Particolarmente apprezzata per la sua versatilità, che l’ha portata a sperimentare nuovi linguaggi, la Campaner si cimenterà con un racconto – fatto di parole e suoni – su Chopin, sugli aneddoti legati alla scrittura dei ventiquattro preludi, sull’originalità dell’opera del grande compositore.

Giovedì 22 luglio, sempre alla Piazza sull’acqua, si comincia alle 21:00, con un incontro intitolato “Le voci di Rimini: Federico Fellini, Pier Vittorio Tondelli, Marco Pesaresi, Tonino Guerra, Secondo Casadei, La Gradisca” a cura di Marco Missiroli e introdotto dal sindaco della città, Andrea Gnassi. Rimini è una voce che ha raccontato l’arte e un’Italia che non ha mai smesso di sognare. La magia di Federico Fellini e la poesia di Tonino Guerra, la malinconia allegra di Pier Vittorio Tondelli e l’iconicità dolente di Marco Pesaresi, fino al tip tap dell’anima di Secondo Casadei. Un modo unico di dire Amarcord, che significa vita.
Da una città che ha accolto e ispirato molte storie ad un uomo che ne ha ascoltate tante, alle 22:00 Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, conduttore televisivo, autore televisivo, sceneggiatore, regista, scrittore, attore e conduttore radiofonico incontrerà la giornalista Cecilia Sala, autrice del podcast e del libro Polvere, sul caso Marta Russo. Con la sua inconfondibile voce, Pif ha raccontato storie di eroi solitari, di battaglie infinite, di persone che sacrificano le loro vite. Sarà a loro che darà voce, ancora una volta, in questo incontro intitolato “La voce della battaglia”, raccontando le sue molteplici sfaccettature e il suo percorso artistico.

Venerdì 23 luglio alle ore 21:00 gli appuntamenti si spostano nel centro storico, al Chiostro degli Agostiniani, musica, letteratura e amore per i libri saranno i protagonisti dell’incontro “Il tempo di una voce”: una conversazione tra Giuliano Sangiorgi, cantautore, polistrumentista e fondatore dei Negramaro, e lo scrittore e autore televisivo Matteo B. Bianchi, voce e creatore del podcast Copertina. Dai Negramaro all’ultimo romanzo “Il tempo di un lento” (Einaudi Stile Libero): usare la propria voce per dare vita a storie scritte e cantate. Un incontro per svelare e raccontare le molteplici e inconfondibili voci di Giuliano Sangiorgi.

A seguire, alle ore 22:00, sarà la volta di “Voci dalle tenebre”, una conversazione tra il Premio Strega Nicola Lagioia e l’attivista, opinionista e scrittrice Vladimir Luxuria. “La città dei vivi” (Einaudi) di Nicola Lagioia è un caso editoriale che a distanza di mesi dall’uscita in libreria continua a sconvolgere. Nel 2016 due giovani della borghesia romana attirano nell’appartamento di uno di loro un ragazzo che conoscono a malapena, lo torturano per ore e lo uccidono. Senza un perché, senza un movente. Lagioia si immerge nell’abisso dell’omicidio di Luca Varani, cercando di arrivare alle radici del male.

Saranno due autrici, due narratrici a chiudere – sabato 24 luglio, alle 19:30, alla Piazza sull’acqua – questa prima edizione di Biglietti agli amici. In “Diamo voce a tutte le Morgana” Michela Murgia e Chiara Tagliaferri faranno parlare le donne controcorrente, strane, pericolose, esagerate, difficili da collocare. Donne fuori dagli schemi, anticonformiste, scomode, spesso antipatiche, rivoluzionarie. Da Vivienne Westwood, stilista che ha rivoluzionato il mondo della moda, all’ex pattinatrice Tonya Harding, da Shirley Temple alle sorelle Brontë, a Marina Abramovic, Caterina da Siena, Moana Pozzi, Moira Orfei, Grace Jones e Zaha Hadid. Da uno dei podcast più seguiti in Italia “Morgana”, il racconto delle loro autrici.

 

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